C'è stato un sogno, una volta, che era Roma. Si poteva soltanto sussurrarlo. Era cosí fragile. ... sarà realizzato!     [Marco Aurelio, in Il Gladiatore, di Ridley Scott]

La positività è un obiettivo ed un mezzo

09 agosto 2014 alle 11:59

Ci sforziamo, facciamo esercizi, leggiamo, ci confrontiamo su cosa fare per essere positivi, per arrivare a quello stato o modo di essere che definiamo positività 🙂

Lo facciamo perché lo stato di positività ci fa sentir bene, in generale è una condizione che non possiamo definire di felicità, ma è spesso di soddisfazione, di benessere. Ecco, forse questo è il termine giusto, benessere.

In sostanza, molto del nostro impegno è profuso alla ricerca della positività, come se questo fosse un obiettivo in sé. E può esserlo, ovviamente e giustifica lo sforzo che facciamo.

Non dobbiamo mai dimenticare, però, che la positività è anche un mezzo per arrivare ad altro. Essendo positivi, ad esempio, si crea il mondo in cui si vive, si attraggono persone ed eventi, si impara e si prosegue più facilmente lungo il percorso della nostra vita.

Diventare positivi a volte è il primo step di un percorso più lungo, come ad esempio arrivare alla serenità ed alla pace. Arrivare ad essere positivi è il primo gradino della lunga scala che ci porterà ad essere in pace 🙂

Quello che voglio dire, è che investire sulla positività non è solo un modo per far patrimonio, serve anche al miglioramento di noi stessi, a prescindere dai vantaggi che possiamo conseguire sul breve.

Tentando di aumentare la nostra positività, aumentiamo il patrimonio di cose belle attorno a noi, ma diamo anche attributi magnifici a noi stessi. Eventi negativi potranno portarci via parte del patrimonio, ma non avranno effetto su ciò che siamo.

A quest’ultimo concetto vorrei attaccare un esempio perché mi rendo conto che forse non sono capace di spiegarlo bene 🙂
Parliamo di rabbia. Uno scatto d’ira particolarmente grave può farvi perdere un amico, portarvi a rompere un oggetto caro, chiudere una relazione, distruggere un lavoro appena finito. Quest’attacco d’ira, però, non cambia voi stessi, si tratta solo di un momento. Quando la rabbia sarà passata, non avrete più l’amico, la relazione, il documento o l’oggetto rotto. Sarete tristi, ma ritornerete voi stessi, con tutte le vostre qualità.

Ecco cosa intendo. La positività vi dà patrimonio (gli amici, le relazioni, il lavoro, gli oggetti), ma anche qualità.

Concludo. A cosa voglio arrivare? Vorrei convincervi del fatto che ogni sforzo fatto ai fini del miglioramento della positività ha solo vantaggi, a 360 gradi, e nessun svantaggio. Non costa mai troppo, ha sempre un ritorno che lo giustifica. Sempre.

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