C'è stato un sogno, una volta, che era Roma. Si poteva soltanto sussurrarlo. Era cosí fragile. ... sarà realizzato!     [Marco Aurelio, in Il Gladiatore, di Ridley Scott]

Il “chi” giustifica l’errore

07 maggio 2014 alle 00:52

Posso volutamente sbagliare o decidere di soffrire, ogni tanto?

Cerco me stesso ed il mio miglioramento, ogni g imparo qualcosa e nn vorrei tornare indietro.

G x g tento di avere dal mio Io Superiore quelle indicazioni ke mi consentano di saxe se ciò ke sto facendo è giusto.

In generale credo sia importante x me nn accettare di vivere con 1 skema ke nn corrisponda a ciò ke sono o a ciò ke ritengo utile alla mia formazione.

Xò 1 strappo ogni tanto si può fare 🙂

Ho molta energia, posso concedermi il lusso di 1 piccolo spreco.

So di fare molte cose giuste, posso xdonarmi 1 errore.

Nn voglio cambiare ciò ke di buono sto costruendo in me, ma posso accettare 1’eccezione.

Penso ke fare 1 sbaglio x 1a xsona ke si ama, possa avere 1 senso, se nn mette in crisi il lavoro complessivo.

Lo considero 1a sorta di regalo a me stesso, 1a dimostrazione di interesse, affetto, amore alla xsona in questione, 1 regalo di energia, la cessione di 1 pezzetto di sé stessi 🙂

Certo, nn posso farlo ttti i gg, nn sarebbe giusto, nn posso e nn voglio farlo x ttti, ma sì, ogni tanto sì, se il “chi” giustifica. Alla fine ttto dipende da ciò.

Equilibrio nella vita significa anke questo ed ho deciso che nel prossimo futuro mi concederò qualke errore, anke come prova d’amore verso le xsone ke mi accompagnano nel mio cammino. E ce ne sono 🙂

TAG: anima

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