C'è stato un sogno, una volta, che era Roma. Si poteva soltanto sussurrarlo. Era cosí fragile. ... sarà realizzato!     [Marco Aurelio, in Il Gladiatore, di Ridley Scott]

La grafica del corso sullo spadellamento, che si svolgerà a gennaio 2022.

Proprio così, alcuni allievi me lo hanno richiesto, ho valutato ed alla fine ho deciso di metterlo a calendario, il 29 gennaio 2022 ci sarà un corso dedicato al cucinare al salto.

Non cucineremo, ma ci dedicheremo al movimento, trucchi e trucchetti, regole da seguire, quello che serve per spadellare al meglio, al di là del perché si faccia.

Insomma, pratica e ancora pratica.

Due ore di lezione interattiva a distanza, dalle 10:00 alle 12:00, io mostro, voi guardate e fate domande.

Non ne avete l’obbligo, ma io vi consiglio di prepararvi un tagliere ed una padella, in modo da poter provare il movimento che vi mostro, già in diretta. Magari la cosa può esservi utile e potete farmi delle domande subito, se non riuscite.

Iscriversi è semplice, mandatemi un messaggio su Whatsapp e Signal 349.2207339, Telegram @frachef o email fradefra@frachef.it

Il prezzo è di 58 euro. Vi aspetto 🙂

La copertina del libro Guida all'Autoguarigione.

il libro

Diventa Restaurant Manager

Il successo è nelle tue mani

 

di
Francesco de Francesco

 

Lavorando per anni nella sala di un ristorante, non è automatico che si diventi un bravo Restaurant Manager. Serve anche una preparazione sul piano teorico, di gestione, di coordinamento, di visione imprenditoriale, che il campo da solo non trasferisce.

Pur essendo un executive chef, sono ormai molti anni che passo più tempo nelle sale dei ristoranti che in cucina. Avviando nuovi locali, infatti, capita che più spesso io debba risolvere problemi a livello di gestione complessiva, che aiutare lo chef ad organizzare il proprio.

In questo libro ho voluto scrivere molto di ciò che insegno alle persone che iniziano a gestire un ristorante, per lo più nuovi titolari, a volte responsabili di sala ed executive chef che aprono proprie attività.

TAG: libri
Un antipasto di fritti, se non ricordo male funghi, presi all' hostaria San Benedetto.

Comincio col dire che a prescindere dal nome, Hostaria San Benedetto, è un ristorante (e per me la cosa è positiva).

Ci passavo spesso davanti, nelle mie passeggiate meditative a Montagnana. È in una viuzza vicina all’omonima chiesa, proprio perché un po’ defilata rispetto alla piazza centrale, io ci passo spesso. Infatti, durante le mie passeggiate tendo a fare le strade meno battute proprio per restare con me stesso.

Ci passavo, dicevo, e ogni volta mi proponevo di andarci, perché per qualche motivo da fuori mi intrigava. Avevo anche visto il sito e la fanpage Facebook, mi era piaciuto ciò che avevo visto, quindi… si va!

Qualche settimana fa è venuto a trovarmi il mio socio, Antonio, ed ho pensato di portarlo qui, con la scusa di un posto dove star bene.

Eccomi al Rifugio del Doge, qui a Montagnana, a scrivere questo articolo che state leggendo.

Non che mi succeda spesso, ma ogni tanto capita anche a me di sentirmi svuotato, ma inizialmente non avevo capito un aspetto fondamentale.

Sino a qualche anno fa quando mi sentivo in questa condizione, mi cercavo delle cose da fare che mi facessero sentire un po’ più vivo, che mi dessero energia, ecc.

Un giorno ebbi un’illuminazione: quando mi sento svuotato, in realtà è esattamente l’inverso, troppe cose mi frullano per la mente, troppi pensieri, troppi dubbi, troppe attività a cui pensare, troppe cose da gestire.

L'immagine grafica che rappresenta il corso per restaurant manager.
La copertina del Corso di gestione dello stress nella ristorazione.

Sapete che da un calcolo fatto, ho verificato che ogni singolo errore fatto in un ristorante costa mediamente 1.080 euro? Senza considerare gli errori gravissimi?

Pensateci, un errore al giorno di ognuna delle persone che vi lavorano, dei responsabili e dei titolari… moltiplicate per il numero dei giorni di apertura…

Ora, aggiungete a ciò il fatto che la maggior parte degli errori sono provocati dallo stress e vi renderete conto quanto può servirvi seguire il Corso di Gestione dello Stress nella ristorazione.

Si svolge nei giorni 7 e 8 febbraio 2022, a Verona, potete seguirlo anche a distanza, i docenti siamo io e la Dott.ssa Mariangela Balsamo, psicologa clinica e cognitiva.

L'immagine che rappresenta il mio progetto di apertura di un ristorante e il gruppo dei suoi fan.

Per chi vuol seguire più in dettaglio le attività di creazione del ristorante, ho creato un gruppo su Whatsapp in cui potete far richiesta d’ingresso.

I componenti sono per lo più persone che potrebbero essere interessate a lavorare da noi, potenziali fornitori di attrezzature e strumenti o di prodotti alimentari, allievi dei miei corsi per la ristorazione interessati a stage o tirocini, visitatori che un giorno vorranno venirci a mangiare.

La copertina del corso per restaurant manager che si svolge ad aprile 2022 a Verona.
La sala del ristorante Silene, il cui titolare anni fa seguì il corso.

Proprio così, nei giorni 4, 5 e 6 aprile 2022 ci sarà l’ennesima edizione del mio Corso per Restaurant Manager.

Le lezioni si svolgono a Verona, ma si possono seguire anche a distanza, in DAD, con il sistema di videoconferenza Meet di Google.

Si tratta di uno dei corsi centrali del mio programma di formazione per la ristorazione, seguito ormai da molti allievi, con molto materiale didattico a corredo e col rilascio di un attestato di partecipazione.

Chi dovrebbe seguire questo corso? Chi vuol aprire un ristorante, chi lo vuol gestire, responsabili di sala e camerieri in carriera, gli chef che vogliono sapere che succede in sala e perché.

La vita è mia, cosa che se da una parte può piacere, dall’altra si porta delle implicazioni che non sempre sono altrettanto gradite.

Ad esempio, io penso che per il fatto che la vita sia mia, sia io a dovermi impegnare per far sì che vada come lo desidero. In sostanza, il Creatore sono io.

Fin qui ci siamo. Ora viene il bello, o forse dovrei dire il peggio.

Essere io il Creatore della mia vita, vuol dire che non posso prendermela con “gli altri” quando qualcosa non va come vorrei, che non esiste un caso che si ostina contro di me, che l’Universo ha altro da fare che prendersela con me.

Tutto va come io lo Creo, anche le cose che non mi piacciono. Sopratutto le cose che non mi piacciono.

La foto dei panini che ho incartato recentemente per un viaggio non proprio fuoriporta, andavo in Germania.
I panini per il mio viaggio in Germania.

Ok, ce ne andiamo in giro per i dintorni della nostra città o decidiamo per un picnic nel giardino del vicino, eccoci a preparare i panini.

Sembra banale, ma che ci vuole? Prendi una pellicola trasparente e li incarti!

Invece no, non è affatto scontato e spesso proprio banalizzando quest’aspetto, il come incartare un panino, ci facciamo venire un mal di pancia. Va bene, si tratta solo di un mal di pancia e raramente ci sono conseguenze più gravi, ma anche un mal di pancia comunque non è che ci faccia piacere.

Cominciamo?

L'esterno del Ristorante Camaleonte, ad Alonte, tra i Colli Berici.

Alle pendici dei Colli Berici, in un piccolo paesino di nome Alonte, c’è il Ristorante Camaleonte, un locale che se andate in quella zona vi invito decisamente a visitare.

Perché ve ne parlo? Perché quando incontro persone nel Basso Vicentino, spesso le invito proprio lì, perché è un luogo dove sto bene, in un contesto di natura e urbano che mi piace.

Nella prima foto vedete com’era il locale un paio d’anni fa, ad oggi l’esterno s’è ulteriormente abbellito grazie alle continue cure e variazioni del suo titolare, Francesco (no, non io, mio cognato) Cico.

Fuori c’è parecchio spazio, anche quando piove c’è un dehor riscaldato da un’efficace stufa, per il massimo confort in tutte le situazioni.

La mascherina che ho appoggiato un istante sul tavolo per fagli la foto, intanto che scrivo questo post.

Guardate, io nella discussione sul fatto che portare la mascherina sia giusto o sbagliato in questa emergenza, non voglio entrarci, non sta a me, non ho competenze scientifiche per farlo, non ho conoscenza delle statistiche reali sul suo uso o non uso, non posso accedere a ricerche fatte da istituti realmente al di sopra delle parti.

Però una cosa posso dirla sulla base delle mie esperienze: portare la mascherina è un vero stress, non banale, se hai gli occhiali.

La metto perché devo farlo, però trenta secondi dopo ho già l’impulso di toglierla, perché immediatamente i vetri mi si appannano.

TAG: pensieri
Il Natale a Miami, dove mi trovavo per avviare un nuovo ristorante francese, un po' di anni fa. Ottima rappresentazione di queste feste.

Tra qualche giorno la maggior parte di noi entrerà nel periodo festivo più noto sul pianeta, per qualcun* religioso, per altr* commerciale, per altr* ancora di semplice riposo.

C’è chi ne approfitta per fare viaggi, chi per incontrare familiari e parenti, chi se ne sta sol* a rilassarsi, chi si concede regali, chi manda tonnellate di cartoline.

E io?

Beh, io faccio tutto quello che vi ho detto, viaggio, incontro familiari, sto solo per dei momenti, mi concedo regali (e ne faccio), mando cartoline 🙂

Questa è la cartolina per voi, quella con cui vi auguro un bel periodo festivo natalizio, che sia Buon Natale per chi di voi si concentra su questo, che sia Buon Capodanno per chi pensa soprattutto al cenone e che sia Buone Feste per tutte le altre persone.

TAG:
Il pranzo che ho consumato da Ikea a Padova, l'ultima volta che ci sono stato.

Già, quelli di Ikea a Padova l’hanno capito: chi si ferma è perduto!

Ci pensavo qualche settimana fa, andando nel loro store padovano e notando alcune cose che fanno capire come la loro Direzione sia proiettata in avanti.

In particolare, vado alla toilette e trovo che anche nei bagni maschili c’è il necessario per cambiare un* neonat*. Non si dà per scontato che lo debba necessariamente fare una donna. Mi piace.

Nell’Universo tutto è relativo. Tutto!

Persino la luce, per noi è tale, per altri esseri viventi potrebbe essere oscurità.

In fondo, la luce è un insieme di onde elettromagnetiche di una certa frequenza, quelle rilevate dal nostro occhio.

Occhi diversi, però, potrebbero essersi evoluti per vedere gamme di frequenze diverse, vedrebbero dove noi non vediamo e potrebbero non vedere ciò che noi vediamo.

Avete presente Predator?

Ecco, tutto è relativo.

Ricordiamocene ogni volta che confrontiamo le nostre priorità con quelle di altre persone, quando giudichiamo ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.

Infiniti sono gli schemi possibili di ragionamento, così come le possibili conclusioni che si possono trarre partendo dagli stessi dati, figurarsi poi quando i dati non li vediamo neppure tutti.

TAG: giudizio
L'immagine rappresenta il progetto di creazione del Frachef's Restaurant e del Tirocinio Creazione Ristorante, oggetto di questa pagina.

Dato che sto creando un mio ristorante, ho deciso di dare la possibilità a chi ne avesse interesse, di seguire un tirocinio che ho chiamato proprio così: “Tirocinio Creazione Ristorante”.

La persona interessata sarà inserita nel team che dirige tutto il progetto, per tutta la durata delle operazioni di creazione (stimato un anno e mezzo o due), potrà assistere a tutte le riunioni, alle discussioni, alla presa delle decisioni, ai controlli ed alle valutazioni.

In sostanza, si tratta di un tirocinio direzionale, cosa più unica che rara. Non scherzo, di tirocini così se ne fanno veramente pochi in Italia.

Sembra scontato ma non lo è affatto, infatti siamo stati a mangiare in un ristorante, avevamo prenotato, arriviamo e non c’è alcun tavolo con il classico biglietto “Prenotato”.

La prima considerazione che m’è venuta in mente è stata: “ma si saranno ricordati di noi?

Ok, ovviamente non siamo tutt* uguali, altre persone potrebbero pensare altre cose, tra cui:

  • sono disorganizzati;
  • speriamo che in cucina sia meglio;
  • sono vuoti e quindi un tavolo vale l’altro;
  • il restaurant manager non c’è.

Tutte queste ipotesi sono sottilmente negative, danno ai clienti un’impressione di imprecisione e di mancanza di cura.

In realtà io so che potrebbero esserci dei motivi per i quali non si mette il “Prenotato” sui tavoli, il problema è che la clientela non li conosce e le impressioni sono quindi negative.

Dato che le persone in questo caso tendono a non dir nulla al ristoratore, ma la sensazione negativa c’è comunque, io consiglio di usare sempre gli appositi indicatori di tavolo riservato.

Un piatto di Prosciutto Crudo di Montagnana del Prosciuttificio Daniolo.

Avevo sentito parlare di un prosciutto crudo di Montagnana particolarmente buono, quello del Prosciuttificio Daniolo, così una delle prime cose che ho voluto fare appena trasferito in questa città è stata andarlo ad assaggiare.

Detto fatto, sono andato da Le Delizie di GiaLau, perché ogni mattina passandoci davanti leggevo il menu esposto fuori e sapevo che loro lo proponevano.

Abbiamo letto il menu e chiesto alla fine proprio un piatto col solo prosciutto. Non perché non vi fossero altre cose interessanti, ma perché era proprio il prosciutto che volevamo assaggiare.

TAG: Montagnana
Una casa di Newport, con più di due secoli, e ce ne sono anche di più antiche.
Questa casa ha più di due secoli!

… cioè, il vero Pragmatismo Americano.

Se ti fai una settimana negli USA potresti non accorgertene neppure, ma se ti fermi dei mesi, impari cosa vuol dire “pragmatismo”.

Gli americani sembrano strafottenti, sporchi, incapaci di mangiare, senza gusto nel vestire, ma…

… ecco, appunto, ma! Se ci va oltre la superficie si scopre che non è affatto così, che in realtà sono solo apparenze (e ci tengo a dire apparenze), il risultato esteriore di un atteggiamento mentale che noi europei facciamo fatica a capire.

TAG: viaggi
La pizza alla nutella che abbiamo mangiato ieri, in quattro al ristorante.
La foto della Pizza con la Nutella.

Il momento della Pizza alla Nutella prima o poi arriva per tutti e per me è arrivato ieri sera a cena, con tre amici.

– “Noi ci fermiamo a cena” diciamo io ed un amico;

– “Mah, noi andiamo a casa” risponde una coppia di altri amici.

Poi si guardano, ci guardano e “Ma sì, quasi quasi ci fermiamo anche noi”. Inizialmente è solo per bere un drink e poi andare a mangiare a casa loro, invece finiscono per cenare anche loro con noi. Tavolo per quattro.

Sono andato ad ottobre al Forum della Ristorazione e devo dire che di soddisfazioni me ne sono prese, ma una è particolarmente piacevole, quindi voglio raccontarvela. Tra gli ospiti del forum, c’era anche Hans Beck.

Il grande chef ha raccontato la sua esperienza, come è nato, come ha continuato e quali fossero (e siano) le idee che lo guidano e sulle quali non è disposto a fare concessioni. Ha anche risposto alle domande fatte dalla sala.

Ha parlato di igiene, di controlli, di metodi scientifici, di organizzazione, di studi sulle proprietà nutritive del cibo, dell’approccio con la conservazione, ecc. Ecc, ecc, ecc, a dir la verità, tanti eccetera, tutti su questa linea.

Volete la verità?

Ogni tanto quando parlo di queste cose, quando le spiego e le illustro a colleghi e clienti con cui collaboro, mi sento un alieno. Qualche volta me l’hanno esplicitamente detto, altre volte m’hanno contestato che ciò che sostengo sia impraticabile.

Ecco, la soddisfazione è questa. Sentire Hans Beck dire le stesse cose che dico da quasi venti anni, vedere (e poter dimostrare) che ci ha fondato un gruppo di ristoranti, che si può lavorare bene e guadagnare anche nei modi che la maggior parte ritiene impossibili, che in fondo si tratta solo di scelte.

Mentre lo ascoltavo, in sala, mi sono commosso. Mi sono sentito meno solo. Già, perché la sicurezza dei miei convincimenti non mi manca proprio, ma a volte sentirsi soli dà un po’ di tristezza.

È sempre bello scoprire che non lo si è. Almeno, per me è così.

L'immagine che rappresenta il calendario dei corsi per la ristorazione che terrò nel 2022.

Sul mio sito ho pubblicato il Calendario 2022 dei Corsi per la Ristorazione, con le date ed i prezzi della mia formazione dedicata all’ambito professionale, ovviamente per ciò che riguarda gli eventi di gruppo in aula o cucina.

Restano fuori i corsi personalizzati, che in quanto tali appunto concordo volta per volta con chi me li chiede.

A questo punto, ve li presento, con la premessa che si svolgono tutti a Verona e si possono seguire anche a distanza in videoconferenza interattiva su Meet.

La borsa che io ho progettato e il coltellinaio Salvatore mi ha realizzato, con tutto il suo amore.

La mia borsa. Ne avevo una da vent’anni, s’era distrutta e non riuscivo a trovare nulla che la sostituisse. Avevo persino inserito tra i miei 101 Desideri l’averne una nuova che mi piacesse.

Alla fine l’anno scorso ho deciso di progettarla io stesso, con tutte le caratteristiche fondamentali per me. Poi ho trovato un artigiano, Tasa Tarantino, che me la realizzasse.

In realtà Salvatore Tarantino è un coltellinaio, lo stesso che ha creato alcuni dei coltelli da cucina che uso, per le sue creazioni prepara delle stupende borse portacoltelli, così gli ho chiesto se voleva partecipare a questo mio progetto.

La copertina grafica del corso per restaurant manager, è la sala del ristorante di un mio allievo.

Il 31 novembre 2021 si avvicina e voi non perdetevi l’occasione di usufruire di un prezzo di assoluto favore per chi si iscrive al Corso per Restaurant Manager, che si svolgerà ad aprile 2022 a Verona e a distanza.

In pratica, pagate solo 850 euro invece che il prezzo ufficiale di 1.300 euro. Vale una pena di darsi una mossa 🙂

Per iscrivervi, mandatemi un messaggio su Whatsapp e Signal 349.2207339, Telegram @Frachef o email fradefra@frachef.it 

Post velocissimo, stavolta, vi lascio qui! 🙂

P.S. Al link indicato all’inizio, trovate tutte le informazioni.

Bellevue Avenue, a Newport, nel Rhode Island.

Sono qui, in questo bar, si chiama Empire Tea Coffee, e sento la forza di questa nazione, un popolo che ha fortemente voluto cambiare il proprio futuro e c’è riuscito.

Penso a quante persone, disperate, a volte speranzose, a volte solo con voglia di scoprire il nuovo, lasciarono le loro terre, tre secoli fa, per venire da questa parte dell’oceano a cercar un nuovo mondo.

Questa Energia, questa Luce, questo stimolo al movimento lo sento ancora, tutto attorno a me, in questi miei primi giorni a Newport, nel Rhode Island, stato degli USA che si affaccia sull’Oceano Atlantico, dall’altra parte dell’Europa.

TAG:
L'idea che mi frulla in mente da un po', quella di aprire un mio ristorante.

Ok, premesso che le informazioni di tipo professionale e ristorativo sull’apertura del mio ristorante sono sulla pagina Frachef’s Restaurant, qui invece voglio parlare del perché all’improvviso ho preso questa decisione.

Comincio col dire che da tempo accarezzavo quest’idea, l’aprire un locale con le caratteristiche che dico io. Spesso durante le mie consulenze ai proprietari di nuovi ristoranti fornisco indicazioni su come andrebbe organizzato il lavoro, sulle attrezzature ed altro ancora, ristoranti che seguono certi criteri ce ne sono, anche se pochi, pensavo sempre a quello che sarebbe stato il mio.

La piazza centrale di Montagnana, coi i suoi bei palazzi storici.

Come sapete mi sono appena trasferito a Montagnana, è in provincia di Padova, in una casa tra le mura di questo borgo medievale, che tra l’altro compare tra i dieci più belli d’Italia e ogni anno si classifica nei primi posti.

Erano anni che io e mia moglie volevamo farlo.

Cosa cambia per le persone che seguono i miei corsi, quelle a cui do consulenza ristorativa ed i titolari di ristoranti coi quali collaboro?

Beh sì, certo, cambiano parecchie cose, in meglio!

Sappiamo tutt* che ci sono persone a cui piacciono i cibi piccanti e altre a cui non piacciono, non possiamo dare per scontato che chiunque li gradisca.

Secondo aspetto, se facciamo una cucina che prevede sempre il piccante, non possiamo dare per scontato che tutte le persone lo sappiano.

Cos’è successo?

Una delle porte di accesso a Montagnana, con la foto di una parte del mio appartamento, tra le mura.

Lo sapete, era da tanto che volevamo trasferirci in una città murata, ci siamo riusciti, eccoci a Montagnana 🙂

Il trasloco è stato effettuato, ovviamente abbiamo ancora un sacco di cose da sistemare, ma viviamo ormai qui in città, proprio tra le mura, vicinissimi alla piazza centrale ed al Castello di San Zeno.

Beh, diciamocelo, è una magia. Uscire di casa e trovarsi in pieno centro è una sensazione che mi mancava da qualche anno. Lo faccio tre volte al giorno, anche di più, scendo un attimo, bevo un caffè e risalgo.

TAG: Montagnana
Il palazzo deve il co-working Regus ha la sede ed io l'ufficio e le aule corsi.
Il palazzo dove ho la mia sede, presso Regus.

Finiti, due giorni di prova per due executive chef, fatti a Verona nella sede che ho presso Regus (ne vedete l’esterno in foto).

In realtà era solo il momento finale di un progetto durato vari mesi, obiettivo trovare un Corporate Executive Chef italiano per un gruppo di ristoranti negli Stati Uniti.

Solito giro, che in parte potete immaginare, ve lo descrivo sommariamente.

Abbiamo definito il profilo necessario, le sue mansioni, le competenze che doveva avere e le sue mansioni.

Fase successiva, abbiamo pubblicato molti annunci su vari canali, cominciando a ricevere le candidature. In questa fase già un primo livello di selezione era sulla base del curriculum ed anche di come venivamo contattati, di come ci scrivevano, ecc. 

Abbiamo scelto una quindicina di persone a cui fare un colloquio a distanza, io e l’alta Direzione dei locali. Secondo livello di scelta, ne sono emerse sei persone.

Ormai i cartelli come quello che vedete in foto sono affissi nella maggior parte degli ingressi di ristoranti, bar, trattorie, pizzerie, pub, insomma, in tutti i locali della ristorazione e ricettività. “Cercasi Personale”, per cuochi, lavapiatti, commis, responsabili di sala, camerieri.

Spesso, tra l’altro, ci restano dei mesi e si sente dire di tutto, si nomina il reddito di cittadinanza, si parla della poca voglia di lavorare dei giovani, del fatto che non ci sia più passione per la cucina e la sala, che si preferisca avere i week-end liberi, ecc.

Io invece dico che il personale si trova, se si fanno le cose nel modo più appropriato. Voi volete trovare il vostro con me?

Dunque, leggete le mie successive considerazioni e se vi sentite in sintonia, poi scrivetemi per avere un aiuto.

Ho iniziato il mio progetto di visita dei ristoranti, delle pizzerie e dei locali di Montagnana, proprio oggi.

Comincio col rispondere ad una domanda: perché lo faccio? Giudicare? No, non è questo!

Beh, le motivazioni sono molte, tra cui:

La foto del mio cappello che ormai mi fa riconoscere per strada, coi biglietti da visita come executive chef.
I biglietti da visita, con il mio cappello sullo sfondo.

Ok, li vedete nella foto, ecco i miei biglietti da visita come executive chef, che come sapete è il mio lavoro, mi conoscono come Frachef.

Ho sempre avuto i miei biglietti da visita, quasi dai primi anni in cui iniziai a lavorare e non crediate che sia solo un vezzo o un atteggiamento, per me è professionalmente importante.

Qualcuno m’ha chiesto perché, così ho pensato di scrivere qui qualche considerazione.

Prima considerazione, per chi fa un lavoro come il mio la visibilità è importante e nella visibilità entrano molte cose, anche i biglietti da visita.

L’Occhio di Fradefra! 😂😂

Sono andato ieri dall’oculista per un orzaiolo, purtroppo ho dovuto aspettare un paio di mesi dalla prenotazione, alla fine ci sono riuscito.

Entro, la dottoressa mi fa una serie di domande, mi visita e riscontra che ho una forte irritazione di tutto l’occhio. L’orzaiolo s’è nel frattempo ridotto, ma una punta c’è, invece si notano tante crosticine, la grande difficoltà di emissione delle lacrime, la secchezza della cornea, il rossore dell’interno delle palpebre.

Mi mette un liquido che mi dilata le pupille, mi fa aspettare fuori, mi richiama, mi fa un accurato controllo della retina, che per fortuna è integra, anzi, in ottime condizioni (soprattutto considerando la mia età e la forte miopia).

La Ruota della Fortuna e lo spelucchino Chroma Type che ho regalato ad uno degli allievi del corso di cucina sulle salse.

Nessuna comunicazione precedente, proprio a sorpresa quindi, sabato scorso ho iniziato il corso sulle salse con una Ruota della Fortuna. La vedete in foto.

C’erano i nomi dei partecipanti, l’abbiamo fatta girare e Paolo Dichiaro ha vinto uno spelucchino di Chroma Type 301, che Officina Coltelli ha già messo in spedizione verso casa sua.

Facciamo le presentazioni 🙂

Paolo è un allievo di questi ultimi anni, ha seguito tanti miei corsi, mi fa piacere che abbia ricevuto questa sorpresa, so per certo che gli sarà utile.

Proprio così, al corso per aspiranti executive chef che tengo dal 15 al 17 novembre 2021 a Verona, ci sarà un ospite, un mio vecchio allievo che aprì assieme a me un proprio ristorante.

In aula ci racconterà le sue esperienze e risponderà alle domande che io e le persone partecipanti vorranno fare, per capire cosa significhi diventare executive chef con capacità manageriali.

Ne parlerà con esperienza sul campo, perché dopo aver seguito questo corso, poi lui mise in pratica.

Mi piace l’idea che ci sia anche una voce diversa dalla mia a portar contributo alla formazione. Io credo, infatti, che l’esperienza sia un fattore fondamentale e che lo sia anche di più quando è di più persone.

L'Executive Chef Francesco de Francesco, docente del corso sulle salse, nell'ambito dei corsi di cucina amatoriale.
Foto scattatami da mia moglie, un momento prima d’iniziare il corso sulle salse.

Sabato scorso, il 16 ottobre, c’è stato il corso di cucina amatoriale sul tema delle salse, a volte io lo chiamo semplicemente “corso sulle salse”. L’ultimo fatto nella mia attuale casa di Orgiano, poi continuerò da quella di Montagnana in cui mi sto trasferendo.

Un sabato al mese, si può decidere di seguire anche solo una lezione, ogni appuntamento è su un certo tema. Quello di settimana scorsa, secondo incontro era su uno degli aspetti per me più importanti della cucina classica. Il prossimo sarà a novembre, chi partecipa sta già aspettando.

TAG: cucina
Lo stinco di maiale che ho ordinato in un ristorante pizzeria e che lo chef ha fatto uscire in anticipo rispetto al piatto di mia moglie.
Lo stinco di maiale ordinato in un ristorante pizzeria.

Vedete la foto? A me è stato portato lo stinco, mia moglie seduta di fronte a me… piatto vuoto!

Io che faccio? Mangio per non far raffreddare lo stinco e lei guarda? Non mangio per aspettarla?

Far uscire assieme tutti i piatti di un tavolo è una delle prime regole della ristorazione. Non c’è cosa peggiore di qualcuno che mangi e qualcuno che aspetti. Qui, peggio ancora, chi aspetta è una donna. Ok, non dovremmo neppure considerare distinzioni di genere, ma io sono ancora un po’ old-style e anche solo per affetto, non vorrei che un mio partner, donna o uomo che sia, debba guardarmi mangiare.

Ulteriore aggravante, qui lo stinco avrebbe potuto tranquillamente sostare sotto la salamandra o nella casseruola dove era stato rigenerato (o sacchetto in sottovuoto), intanto che arrivava la pizza di Mariangela. Sincronizzare era veramente facile.

È il momento, amici cuochi e camerieri, è arrivato il momento che vi consente di chiedere alla ristorazione ciò che vi spetta per legge (e non solo).

Spesso assisto a discussioni in cui il personale si lamenta per il fatto che i ristoratori non diano ciò che è dovuto, in termini di ore massime di lavoro e inquadramento contrattuale.

Avete presente la situazione che stiamo vivendo? Ovunque ci sono cartelli di “Cercasi personale”, tanti come non se n’erano visti da anni. Interi paesi sono tappezzati, con personale di sala e di cucina ricercati come fossero oro.

Foto del mio caffè americano e di tre paninetti presi per colazione, a Sossano.

Guardate, bevo il caffè americano in tanti posti, ma devo dire che raramente mi capita che lo servano nel modo corretto, quello che avrebbe come nome caffè filtro.

Oggi sono stato a far colazione sul tardi presso La Caffetteria di Sossano e, incredibile, mi arriva la classica ampolla del caffè filtro, con un caffè trasparente da infusione, con la giusta concentrazione.

Una tostatura richiesta personalizzata al proprio fornitore, infatti si avvicinava un po’ a caffè moka (che a me sta bene).

Visione frontale del mio notebook MacBook Air M1, aperto ed acceso, col mio attuale desktop.
Il mio MacBook Air M1 aperto e acceso.

Ho comprato il mio MacBook Air M1 6 mesi fa, dopo aver avuto un MacBook Pro per 12 anni. Andava bene, ma ormai non riuscivo più ad aggiornare il software da anni e alcune applicazioni non erano più compatibili.

Scelta epocale, ho scelto un notebook più piccolo, sono passato alla CPU Apple M1, senza drive DVD/CD, leggero in modo quasi preoccupante.

Devo dirvi la verità, è stato amore al primo tocco, appena arrivato. All’inizio ho pensato che potesse trattarsi solo della novità (Effetto NRE), ma poi ho capito che la cosa era duratura. Ormai sono mesi che lo uso, le emozioni che mi dà sono sempre le stesse.

Tappeto tipo cavallino.

Cambiamo casa ed andiamo in una ammobiliata, quindi vendo un po’ di cose. Vi riporto l’elenco ad oggi, con i prezzi.

  • Tappeto rosso 230 x 175 tipo cavallino 30 €
  • Pavimento laminato cameretta (13 mq circa) – 50 €
  • Lavatrice usata solo 1 anno – 90 €
  • Mensole cucina acciaio 120×30 – 30 €
  • Lampada cucina – 150 €
  • Sgabelli cucina – 10 x 2 – €
  • Mobili cucina – 300 €
  • Tenda a pannello – 4 +1 da aggiustare – 50 €
  • Libreria salotto – 100 €
  • Scrivania vetro e acciaio 180×85 – 80 €
  • Rete matrimoniale – 50 €
  • Comodino 50×60 – 30 €
  • CD Player Harman/Kardon anni 80 da riparare – 50 €
  • Centrifuga – 20 €
  • Cestino – 5 €
TAG: viaggi

Vi è capitato qualche volta di sentirvi dire da un ristorante o gestore di bar, pizzeria, pub o altro locale, che non potevate pagare col Bancomat perché la spesa non arrivava ad un certo valore?

Qualche volta non vi è capitato di scoprire proprio al momento di pagare che non vi era nessuna forma di pagamento elettronico?

Una mia tovaglia di lino per il viso, che preferisco decisamente a quelle di spugna.
Una delle mie tovagliette di lino per il viso.

Quando metti assieme due cose che ti piacciono molto, ne viene fuori una vera passione.

Vi parlo del lino, una delle due cose.

Io ho sempre amato il lino, in tutte le sue forme ed applicazioni. In vita mia ho avuto abiti di lino, tovaglie e tovaglioli da tavola, le tovagliette da bagno, camice, lenzuola e federe.

Pensate, per il mio primo matrimonio comprai un abito di lino stropicciato di Versace (erano gli anni in cui la sua fama cresceva), il secondo l’ho fatto con un gessato, sempre in lino, di Pal Zileri. Ho persino avuto un abito, sempre di Versace, in seta e lino.

La brutta faccia di Francesco de Francesco, che poi sarei io! Executive Chef e Restaurant Coach di professione, viaggiatore scemo nella vita.
La mia brutta faccia 😅

Presa la decisione, rieccomi a distanza di tanti anni 🙂

Ok, in realtà ho sempre pubblicato qualcosa, però solo ogni tanto e nulla di strettamente attinente a me. Non come facevo dieci anni fa, per lo meno.

Stamattina, iniziavo a tagliarmi i capelli, all’improvviso questa illuminazione, devo tornare sul mio blog.

Ci ho riflettuto un po’ e alla fine ho messo assieme tutto il pacchetto.

Cosa succederà ora?

Tornerò a scrivere un post ogni paio di giorni, saranno contenuti legati alla mia persona, mie idee, esperienze, racconti, lavoro, opinioni, ecc. 

Porta Vicenza, uno degli accessi principali tra le mura a Montagnana.
Porta Vicenza, uno degli accessi principali a Montagnana.

Ritorno nel mio lontano passato, nelle vite che ho vissuto nei periodi medievali, di cui forti reminiscenze mi colgono ogni volta che mi avvicino ad una città murata.

Mi fanno tutte quest’effetto, mi sento a casa mia, mi danno sicurezza, mi piacciono, sento un forte senso di familiarità, mi pare di riconoscerne le pietre ed i mattoni, le vedo senza malta, le vedo con la malta.

Non so quante vite ho vissuto in quei secoli e non ho percezione di dove, anche se su alcuni luoghi ci scommetterei, le mie visioni non arrivano a questo livello di dettaglio. Invece, magia, fuochi, battaglie, amori e lavoro, ecco, queste mi danno la certezza.

Le mura di Montagnana, 2 km di perimetro.

Era da anni che cercavo di andare in una città murata!

Vicino ad Orgiano (mio vecchio indirizzo) ci sono Este e Montagnana e così mi sono mosso in questo senso, cercando, cercando e cercando ancora. Alla fine ce l’abbiamo fatta, abbiamo trovato casa a Montagnana.

Meglio ancora, abbiamo trovato casa proprio tra le mura, in centro, quasi attaccati alla piazza. Meglio di così non poteva andarci.

Contratti firmati, a novembre ci trasferiamo.

TAG: Montagnana

Ok, ho preso la decisione di rallentare tutte le mie attività, di tornare ai miei livelli precedenti.
In pratica?

  • Ho alzato i prezzi di tutto il mio lavoro, salvo i libri.
  • Metto in cassaforte il MAC sabato e domenica (almeno per il lavoro).
  • Mi trovo una terza giornata libera in settimana o due mezze giornate.
  • Riprendo le mie passeggiate meditative mattutine.
  • Sto eliminando tutti i rami secchi (intendo professionalmente ed economicamente).
  • Mi riprometto di star dentro le percentuali Pro-Bono che mi ero ripromesso (ne esco sempre)

Se avete bisogno di me, Whatsapp e Signal 349.2207339 o Telegram @frachef 🙂

TAG: lavoro

La locandina dei corsi pratici di cucina amatoriale.

Corsi pratica di Cucina Amatoriale

Tra i fornelli con Frachef

anno 2021/2022

a distanza

…perché cucinare è Amare: amare chi mangerà, amare le materie prime, amare ciò che si fa e amare sé stessi…
(Cit. Francesco de Francesco)

Molta pratica, in questi corsi che tengo dalla mia cucina per consentire a chi vuol migliorare le proprie conoscenze, di vedermi all’opera con preparazioni su vari argomenti.

  • “Frà, ma perché tu scrivi sempre online i tuoi pensieri più intimi?”

Questo mi chiese una giovanissima ragazza tanti anni fa, in un pomeriggio in cui ce ne stavamo su un divano lei col suo computer a leggere ed io col mio a scrivere (all’epoca avevo un blog che si chiamava AtolloWeb).

“Mi sento solo”, le risposi.

Già.

TAG: pensieri

Quando ti dico che Ti Amo, non intendo ti amo, intendo quello con la A maiuscola.

Ti Amo è senza se, senza ma e senza però. È Amore a 360 gradi in orizzontale ed in verticale, con tutto e non gli manca nulla. Una sfera che ti contiene e mi contiene, senza che alcuna parte resti fuori.

Ti Amo vuol dire che in te trovo il massimo della mia gioia di vivere, con te ho ogni mio progetto e desiderio, per te ho un mondo di emozioni, a te convoglio la mia energia, in te ho il massimo del mio piacere e coinvolgimento.

TAG: pensieri

Le mie promozioni per ristoratori ed appassionati di cucina.Per dare anch’io una mano al settore della ristorazione, di cui capisco bene le condizioni visto che ci opero e qualche conseguenza negativa la sento a mia volta, ho previsto i seguenti contributi.

  • Chi acquista una giornata di mia presenza sul posto, riceve in regalo da me una seconda giornata, e via così fino ad un numero massimo di 10 giorni, per consulenza, affiancamento, formazione, audit, marketing, ecc.
  • A chi compra un pacchetto di 5 ore di consulenza online, ne regalo altre 5.
  • In questo periodo, posso concordare un trattamento più economico per le mie trasferte presso di voi. Ad esempio, potete ospitarmi in una vostra camera, possiamo mangiare spendendo meno (anche in casa), ecc.

Visto che però per me si tratta di contributi a coloro che ne abbiano effettivamente bisogno in relazione a questa emergenza Covid-19 e ci tengo che non diventi solo un modo per avere uno sconto indiscriminato, può chiedermi questo trattamento chi:

  • ha il locale chiuso a causa del SARS-CoV-2 o per Zona Rossa/Arancione;
  • può mostrare scontrini mensili ridotti del 50% rispetto al periodo buono immediatamente precedente;
  • mi descriva in qualche modo la propria emergenza economica.

Valuterò a mio insindacabile giudizio se vi sono i presupposti che desidero per queste forme di contributo.

Per contattarmi a questo proposito: WhatsApp 349.2207339, email fradefra@frachef.it

Lo locandina del corso gratuito a distanza di autoguarigione.

Verso l’Equilibrio

corso online di Autoguarigione

 

Ogni due giovedì dalle 18:00 alle 19:00

 
…per alcune persone Autoguarigione significa fare, per altre significa sapere, per me significa dire (oltre al resto)…
(Cit. Francesco de Francesco)

Un’ora di lezione gratuita online, con una classe interattiva in videoconferenza, a cui si può partecipare connettendosi ai sistemi indicati.

Il disegno che mi rappresenta come Restaurant Coach, su concessione di Maria Majorana.Sto pensando di cambiare il mio titolo sui bigliettini da visita e passare da “Executive Chef”, che da anni mi accompagna, a “Restaurant Coach”.

Perché?

Perché ormai è quello che faccio per lo più, non mi occupo solo della cucina e delle brigate, delle attrezzature e dei progetti, dei menu e delle dispense, ma di tutto il ristorante nel suo complesso, e ancora di più, dello stress, della focalizzazione, del definire l’obiettivo e perseguirlo.

Lo locandina del corso di vendita per la ristorazione, responsabili di sala e camerieri.

Frachef: my 2 cents

corso online per la ristorazione e cucina

 

Ogni lunedì dalle 15:00 alle 16:00

Online in videoconferenza

 
…ho deciso di dedicare una percentuale del mio lavoro in attività Pro Bono, anche per favorire l’Etica della Ristorazione…
(Cit. Francesco de Francesco)

Un’ora di lezione gratuita online, con una classe interattiva in videoconferenza, a cui si può partecipare prenotandosi in anticipo (di qualche giorno).

Una rappresentazione della Borsa di Studio resa disponibile per i corsi di formazione legati alla Ristorazione.Per favorire l’inserimento nel mondo del lavoro, nell’ambito della Ristorazione, tutti i miei corsi di formazione hanno una borsa di studio che consente di frequentarli in modo quasi gratuito.

Ciò che serve per candidarsi è: non aver mai lavorato nella ristorazione, avere un proprio curriculum ed avere un reale interesse a lavorare nella ristorazione.

La persona che ottiene la borsa di studio sarà parificata a tutte le altre partecipanti, riceverà l’attestato nominativo e tutto il materiale previsto per lo specifico corso.

Lo locandina del corso di vendita per la ristorazione, responsabili di sala e camerieri.

Corso di Vendita

per Responsabili di sala e Camerieri

 

5 luglio 2021

a Verona e a distanza

 
…chi pensa di vendere bene senza aver seguito un corso, si stupisce della crescita immediatamente dopo averne seguito uno. Già dal giorno dopo…
(Cit. Francesco de Francesco)

Un corso il cui prezzo si ripaga con pochi giorni di lavoro, perché se aumentare il numero dei clienti di un ristorante è importante, ancora di più lo è far sì che acquistino di più (con responsabilità, ovviamente).

Lo locandina del corso di gestione dello stress nella ristorazione.

Corso di Gestione dello Stress nella ristorazione

 

8 e 9 febbraio 2021

a Verona e a distanza

 

…lo stress è la causa diretta di innumerevoli malattie e causa indiretta di quasi tutte le altre…
(Cit. Francesco de Francesco)

Qualunque cifra tu possa spendere per evitare che si formi troppo stress, per gestirlo o per ridurlo, sarà ampiamente ripagata dai benefici economici (e non solo) che ne avrai in cambio.

Esatto, ho concluso il trasloco, da qualche giorno abito ufficialmente a Pilastro di Orgiano, in via Antonio Faccin 29, in provincia di Vicenza 🙂

Per chi avesse voglia di venire a bere un caffè 🙂

TAG:

La locandina del corso per Executive Chef.

Corso per Executive Chef

15, 16 e 17 novembre 2021

a Verona e a distanza

… non basta essere un ottimo chef, saper cucinare e creare nuovi piatti, per essere un bravo Executive Chef, che invece deve far conti, coordinare il lavoro degli altri, gestire, relazionarsi con l’esterno … 
(Cit. Francesco de Francesco)

Oltre agli chef che vogliono avanzare, anche i nuovi titolari (e non solo i nuovi) ed i Restaurant Manager dovrebbero seguire questo corso, perché troppo spesso è proprio il non conoscere la gestione della produzione e del personale di reparto, a creare problemi che poi si ripercuotono su tutto il ristorante.

La locandina del corso per Restaurant Manager.

Corso per Restaurant Manager

 

19, 20 e 21 aprile 2021

a Verona e a Distanza

 

… troppo spesso nei ristoranti ci sono molte braccia e poca testa. Già, si vede che non c’è nessuno che decida, gestisca, coordini e tenga le fila del tutto… 
(Cit. Francesco de Francesco)

Ogni titolare di ristorante, i gestori, lo chef di cucina e il responsabile di sala, dovrebbero seguire questo corso, perché il locale è una sorta di organismo e funziona solo se tutte le parti sono coordinate tra loro e lavorano in sintonia.

La locandina del corso di marketing per la ristorazione.

Corso di Marketing della Ristorazione

4, 5 e 6 ottobre 2021

a Verona e a Distanza

Ho visto troppi ristoranti con ottima cucina e perfetto servizio in sala, purtroppo falliti per la mancanza di attenzione ad un aspetto fondamentale… 
(Cit. Francesco de Francesco)

Ogni titolare di ristorante, i gestori, lo chef di cucina e il responsabile di sala, dovrebbero seguire questo corso, perché tutto ciò che si fa durante il giorno incide sull’arrivo di nuovi clienti e sulla fidelizzazione di quelli che si hanno già.

Chi pensa di non dover far nulla perché tanto c’è una web agency esterna, dimentica che i consulenti esterni vedono solo da fuori, il ristorante, mentre chi ci lavora vede tanti aspetti altrimenti invisibili.

Ok, una vera svolta epocale per me, perché sono passati dieci anni dal mio ultimo aggiornamento tariffario.

Ok, sono un executive chef, chi mi legge frequentemente, qui o su Facebook, lo sa, è arrivato il momento di modificare le tariffe e portarle al livello del mercato.

Sì, perché in realtà erano di gran lunga inferiori e ormai sentivo il bisogno di questo cambiamento, che di fatto è a tutti gli effetti un cambiamento di vita.

Le nuove tariffe, quindi, le trovate sulla pagina Prezzi per la ristorazione e la cucina.

Eccovi il video in cui presento il mio libro “Guida all’Autoguarigione”, in cui ho condensato anni di mio lavoro su questo argomento.

Non ho molto da aggiungere, salvo che potete acquistarlo a 22,22 euro in formato PDF, ePub o Kindle scrivendomi a fradefra@fradefra.com o su WhatsApp al +39 349 2207339.

TAG: libri

La copertina del libro Guida all'Autoguarigione.

il libro

Guida all’Autoguarigione

 

di
Francesco de Francesco

 

I malesseri sono Messaggi della nostra Anima o del nostro Ego e solo comprendendoli possiamo sperare di star bene. Curarsi, quindi, significa prima di ogni cosa capirsi.

Da anni mi occupo di guarigione e una cosa mi è stata evidente da subito: ogni malessere del nostro corpo porta un preciso Messaggio. Il corpo non è disfunzionale, sta solo eseguendo ciò che dal nostro Interiore più profondo gli è stato richiesto, perché noi si possa acquisire conoscenza di chi siamo e dei nostri eventuali squilibri.

Con questo libro, quindi, non voglio convincere chi legge ad abbandonare la medicina ufficiale o una delle altre medicine alternative. Io mi concentro sul significato dei malesseri, perché solo comprendendo il Messaggio, si può evitare che curandosi, il malessere ritorni o sia sostituito da un altro.

Non guariamo il corpo, quindi, bensì il nostro Interiore, lo riportiamo in equilibrio e con ciò otteniamo miglioramenti dei nostri malesseri.

Ovviamente nel libro do anche indicazioni su metodi alternativi o aggiuntivi rispetto alla medicina ufficiale, ma queste parti possono essere seguite dal lettore solo nel caso sia di interesse, rispetto alla comprensione del Messaggio, che invece è il punto nevralgico e centrale delle pagine che ho scritto.

Premessa

Oggi faccio partire un mio programma di trasmutazione e autoguarigione che ha l’obiettivo di migliorare il mio stato psicofisico generale. Sto bene, ma so che posso stare anche meglio.

Questo programma avrà parecchie effetti collaterali positivi ed uno è quello di farci perdere peso, intorno ai cinque chili per la maggior parte di persone.

 

Offerta

Se la cosa vi interessa, vi offro la possibilità di partecipare, gratuitamente, ovviamente, purché alcune condizioni che vi pongo siano accettabili per voi. Le condizioni sono alla fine del post.

Perché vi offro tutto ciò? Bella domanda, naturalmente un mio interesse lo ho e non ho problemi a manifestarlo 🙂

Mi interessa diffondere un certo modello di vita, in modo pratico oltre che teorico. Troppo spesso mi capita di parlare di certe cose e le persone pensano sempre che siano solo teoria. Ecco, ho voglia che ci sia un gruppo di persone che può testimoniare cosa si può ottenere usando in modo appropriato (per la persona stessa) le proprie energie.

Intanto, per chi non conosce la sigla, NRE è acronimo di New Relationship Energy, Energia da Nuova Relazione. Molti la chiamano semplicemente “innamoramento”, cioè la fase fortemente passionale, emozionale, quasi totalizzante, che viviamo all’inizio di una nuova relazione.

Non entro nel merito di quali siano le caratteristiche positive, le conosciamo tutti e non ci spendo una parola di più, così come non voglio definirla o indicare quanto duri. Si sono sprecate migliaia di pagine e milioni di parole, non serve certo che mi ci aggiunga anch’io.

TAG: poliamore

Forti movimenti interni, della Terra, come di noi stessi.“Casa al mare”

Sono nel grande e luminoso living della mia casa. Attraverso il muro vetrato vedo la spiaggia su cui l’abitazione si affaccia.

L’oceano è così vicino che sembra quasi entrare. Sento una sensazione di pace, il mio occhio pare perdersi nell’immenso.

Sto bene, l’ambiente è semivuoto, perché così l’ho Creato, perché voglio che ci sia spazio per l’Energia.

TAG: quadri

Ciò che scrivo l’ho detto a voce alle persone interessate, qui lo ripeto come mia sorta di sfogo. Un modo per trasmutare. Chissà che non stimoli qualcosa anche in voi.

Premetto che non vuol essere una lezione, sto solo testimoniando il mio modo di essere, quindi leggete e se vi risuona, il vostro intuito vi dirà che fare, altrimenti, passate oltre 🙂

Stavolta lascio perdere i piani animici, la spiritualità e la new age e resto invece su un livello decisamente terreno. Psicologico sì, ma di questa terra 🙂

A me piacciono certe cose, mi va di dirle. A chi amo chiedo, non è detto che chi amo mi ami, ma se mi ama, tocca che si tenga di me tutto il pacchetto :p :p

TAG: Francesco

Diverse persone in queste settimane mi hanno chiesto cosa siano gli Archetipi (o Archètipi).

Spiegarlo per iscritto con un post è impossibile, a fatica basterebbe un libro, ma per non lasciare nessun* a bocca asciutta, una mia definizione estremamente sintetica e molto lontana dall’esaustività la do 🙂 🙂

Gli Archetipi sono i mattoni essenziali della Creazione; sono i vetrini di base dell’analisi; sono gli elementi atomici dell’essere, fare ed accadere; sono le prime forme solide dell’energia.

TAG: Archètipi

Non so dove sono.

Tu sei seduta su una poltroncina, hai una vestaglietta corta nera, di un tessuto lucido, forse seta o qualcosa di simile, semi aperta.

Il tuo intimo è bianco, di un tessuto di pizzo fitto, senza trasparenze. Reggiseno e slip piccolissimi, probabilmente tanga.

Mi chiedo come mai l’intimo non sia nero, poi rifletto sul fatto che ben si adatta al tuo carattere. Non ti piacciono le regole, sei anticonformista, quindi nero con nero sarebbe stato troppo normale. Inoltre, bianco e nero, quasi Yin e Yang, ben rappresentano le due facce della tua personalità, spirituale da una parte, sessuale e terrena dall’altra.
D’altro canto, mi piaci anche per questo.

TAG: adult

Tra ciò che prevede il sesso, per me il pompino è una delle cose più belle.Mi sveglio dolcemente, tutto è buio, la tua mano è sul mio membro, mi massaggi leggermente con le dita, ma forse dormi e ti stai solo muovendo preda di qualche sogno.

No, non dormi, ora sento che la tua mano è più precisa, ha la sua volontà, l’altra mi accarezza l’addome.

Mi sveglio sempre di più, mi godo le tue carezze, il mio pene è eretto da un po’, lui ha cominciato subito a provare il suo piacere, prima ancora che arrivasse la mia consapevolezza.

Il fiume del Tempo scorre lento e la nostra Barca sembra quasi scivolare sulle sue Onde.

Osserviamo le due sponde, siamo soli io e te, il Silenzio è interrotto solo dalle Vibrazioni provocate dal nostro Movimento.

Io guido la Barca o forse è qualcun altro, non so.

Vivete come volete, decidete per voi il livello di trasparenza che desiderate, ma io voglio vivere così 🙂

Verità, verità, verità sempre. Essere sempre me stesso, tentando ogni giorno di illuminare le rare zone d’ombra del passato e soprattutto vivendo in modo da non crearne di nuove.

“Frà, io a volte non dico la verità per non ferire” – certo, vi capisco, ma io scelgo diversamente. Mi impegno ad impiegare il massimo tatto possibile, ma dico la verità, perché alla fine se non la si dice per non ferire, finisce che non diciamo nulla, visto che qualunque cosa potrebbe ferire qualcun*.

TAG: poliamore

“Solo!

Ci sono momenti in cui la tristezza ti assale, ti guardi attorno e ti pare di essere nessuno su un pianeta straniero, la notte è buia ed il silenzio non ha nulla da raccontarti.

Nel tuo cuore tanto amore resta chiuso, nella tua mente desideri irrisolti si contorcono nella disperazione dell’abbandono.

Dio, perché sei morto?”

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Ieri ho scritto questi miei pensieri su Facebook ed oggi qui sul blog voglio descrivere lo stato che le ha originate.

TAG: poliamore

Da oggi, qui sul mio blog e sui vari social su cui sono presente, in particolare Facebook, scriverò sistematicamente in modo da rendere i miei testi indipendenti dal genere binario maschio/femmina.

Voglio, in pratica, rendere agevole, distesa e serena la lettura di ciò che scrivo a chi non si riconosce un genere binario, persone non-binary o genderqueer. Uomo o donna o neutro o imprecisato o senza desiderio di genere alcuno, comunque si considerino i/le lettori/ici, desidero che possano leggere senza provare fastidio alle parole, aggettivi e soprattutto pronomi che impiego.

TAG:

Quando una persona ti mostra il suo interiore, mettendo a nudo ciò che è la sua essenza, rendendoti partecipe dei sui desideri, delle sue emozioni, delle sue vergogne, ti sta facendo il più importante regalo che si possa fare a qualcuno.

Amore è anche questo, avere il desiderio e la capacità di essere sé stessi anche nella manifestazione di ciò che più profondo vi è. Questo è tutt’altro che facile e al di là di proclami ed intenti, vi si riesce con ben poche persone.

TAG: Mariangela

Panorama sul lago, a Balsa di Pinè.Spesso mi chiedono “Frà, ma io sono nessuno, sono piccolo piccolo, cosa posso fare da solo per ridurre l’inquinamento?”

Eppure, puoi far molto, perché l’ecosostenibilità, la riduzione dell’inquinamento, il miglioramento della qualità della vita, non sono solo temi da grandi multinazionali e istituzioni internazionali, dovrebbero invece essere parte del modello standard di vita di ognuno di noi.

Allora, senza alcuna pretesa di esaustività, eccoti alcune indicazioni, che se attui, tutte o in parte, faranno sì che ci sia anche il tuo contributo. Il bello è che quasi tutte queste considerazioni porteranno anche benefici alla tua salute, in modo diretto.

Iniziamo 🙂

TAG:

La copertina del libro Numeri: Guida lungo la Via.

il libro

Numeri: Guida lungo la Via

 

di
Francesco de Francesco

 

Il Creatore del tuo mondo sei tu, sei tu stesso a inviarti i Numeri che poi tenti di interpretare per comprendere cosa ti sei detto. Leggendo questo libro, quindi, stai comprendendo ciò che sei in procinto di Creare.

Dopo che per anni ho risposto in chat a chi mi chiedeva il significato dei numeri, quale fosse il Messaggio e come applicarlo, mi sono deciso a scrivere questa guida.

Una guida, non un lungo elenco di significati, uno per numero. Ho voluto, infatti, riportare su queste pagine ciò che io stesso faccio quando mi pongo la domanda di cosa significhi un numero quando lo vedo ripetutamente in determinati contesti.

Leggendo il libro, quindi, anche tu sarai capace di ricavare il significato che i numeri hanno per la tua vita, sulla base delle indicazioni che io ho scritto su queste pagine.

Ecco, mi sento doverlo dire, lo faccio. Post molto lungo, potrebbe esserci qualche punto leggermente negativo, ego di sicuro, quindi volutamente vi avviso, lascio qualche riga vuota, così per leggere dovete entrare nel post. Se lo fate, poi non ditemi che non vi avevo avvisati 🙂

Vale per tutti quelli che mi seguono, cucina, olistica, ristorazione, percorsi personali, sesso, rapporti di coppia o relazioni affettive o qualunque altra cosa 🙂

TAG: lavoro

Vi propongo un interessante servizio, che consente di rinnovare mobili, banchi, angoli ed interi locali senza sostituire le parti interessate.

Il tutto in modo lavabile e senza danneggiare le strutture preesistenti, il risparmio economico è rilevante, serve pochissimo tempo per fare il tutto, per interrompere poco le vostre attività.

TAG: lavoro

La copertina del libro Avviare un ristorante, di Francesco de Francesco.

il libro

Aprire un nuovo ristorante

Regole per il successo

di
Francesco de Francesco

Tanti anni di avviamenti di numerosi ristoranti, riorganizzazioni e consulenze nella ristorazione, riempiono queste pagine scritte dall’Executive Chef Francesco.

Se culli il sogno di aprire un’attività nell’ambito della ristorazione, se lo stai facendo o se sei già titolare di un ristorante, ma anche se solo vuoi sapere cosa implichi un tale progetto, non perderti questo libro.

Ho avviato parecchi ristoranti, molti li ho riorganizzati ed ho sempre verificato che molti malfunzionamenti erano dovuti ad errori fatti proprio nei primi giorni. Per questo, consiglio questo libro ancor prima di muovere un dito o di disegnare una piccola parte della pianta.

Il libro ha un carattere pratico, scritto in un linguaggio comprensibile a tutti, ogni pagina è densa di informazioni provenienti dalle mie esperienze sul campo.

Dato che molti me lo chiedono, ho pensato che la cosa migliore fosse fare questa pagina per riepilogare un po’ e fornirla come indicazione quando necessario.

Quando mi fate una domanda specifica, rispondo sempre volentieri e la risposta è sempre gratis.

In molte situazioni, però, servono molti più approfondimenti, serve sentirsi tante volte, quindi il tutto non può esaurirsi con qualche email scambiata nel tempo libero.

TAG: lavoro

Proprio oggi ho avviato questo mio nuovo servizio. Sapete che sono un Executive Chef e che nell’ambito della ristorazione e della cucina professionale e amatoriale faccio formazione, organizzazione, marketing ed altro ancora.

Oltre ai corsi personalizzati di cucina che organizzo a casa dei privati, oggi si aggiunge la possibilità di comprare ore di mia formazione su Skype, Messenger o al telefono. In pratica, se avete domande o se c’è un tema che vi interessa per cui non trovate un corso o se semplicemente volete risparmiare le spese di viaggio e soggiorno, potete usare il mio servizio.

Pochissime righe per informarvi del fatto che mercoledì 25 gennaio 2017, abbiamo organizzato una serata informale tra poliamorosi e curiosi, per confrontarci assieme sulle nostre esperienze, su come gestiamo gli aspetti della vita e sui piccoli problemi che possono nascere.

La serata si svolge a partire dalle 20:30 a Vicenza, presso il Red Quill Pub, in Via Divisione Folgore 7.

Abbiamo bisogno di tener conto del numero di persone, quindi se siete interessati, scrivetemi a fradefra@fradefra.com o su WhatsApp al 349.2207339.

Dimenticavo, ognuno paga la proprio consumazione e non c’è altro 🙂 🙂

Nel 2001 ero il consulente marketing di una municipalizzata di Muggiò, un paesino dell’hinterland milanese. L’azienda mi mandò in un oscuro buco veneto (io lo chiamai così, all’epoca, prima di vederlo) dove risiedeva la società che sviluppava il nuovo sito, per dar le indicazioni del caso. Lonigo.

Arrivai a Lonigo alle 6 di mattina per studiare, invece mi misi a passeggiare. In pochi secondi mi innamorai della città. Poi conobbi il titolare della piccola software house, facemmo la nostra riunione passeggiando, tornai indietro, ci scambiamo varie volte specifiche ed altro. Stimo e ogni tanto bevo un caffè ancora oggi con Marcello (questo è il suo nome).

Da qualche giorno, dopo un breve periodo di formazione e valutazione, ho iniziato a lavora come Consulente Commerciale per conto di Orion Net S.r.L.

Orion propone alle aziende servizi nell’ambito della telefonia, della connessione Internet, del noleggio a lungo termine di automezzi, elettricità e gas, app marketing.

Nella società, che opera su tutto il territorio italiano con sedi nelle principali città, io mi occupo di confezionare una proposta commerciale ai clienti, sulla base di una analisi delle necessità.

Immagina un grande albero dalla chioma fitta e larga con una panchina sotto, in un prato ricco di fiori e delimitato da cespugli profumati che danno al tutto un’aria intima e raccolta.

L’albero protegge quest’angolo di mondo, lascia filtrare la luce necessaria impedendo che sia eccessiva e lo isola dai rumori.

I profumi che si sprigionano dai fiori del prato restano raccolti grazie al tetto che l’albero forma con le sue foglie.

TAG: Mariangela

Togliti i vestiti, tesoro mio, si vedrà il tuo splendido corpo e molti potrebbero già essere soddisfatti così e godere di ciò.

Io invece ti chiedo di andare oltre. Togliti anche i vestiti psicologici costituiti da filtri, atteggiamenti creati negli anni, regole sociali e credenze limitanti. Ecco, una nuova luce si irradia da te, luminescente, delicata, eterea, attraente. Molto attraente. Molte persone potrebbero avere un orgasmo anche solo guardandoti così e sentendoti usare la tua voce, la tua bacchetta magica.

Dall’Origine, quando la nostra Anima si divise creando noi, viaggiamo assieme tra le vite.

Abbiamo navigato gli universi e le galassie, visto stelle ed ere, abbiamo provato tutto e l’inverso di tutto.

Io ti amo.

Ti amo significa che una Luce in me è proiettata su di te, ti illumina e ti scalda. La vedo uscire dal mio Occhio nella tua direzione.

Non mi serve che tu mi ricambi. Certo, mi piace che sia così, mi piace molto, ma non è obbligatorio perché io ami te. Se non mi ami, io continuo ad amarti comunque e magari, dato che ne ho le capacità, amando anche altre persone ci sarà qualcuno che amerà me. Quindi, nessuno dei miei amati ha il vincolo di contraccambiare, per ricevere il mio amore. A me l’amore arriverà comunque e quindi anche il mio ego sarà soddisfatto.

TAG: pensieri

A tutte piace quella volta che finisci sbattuta contro un muro e senti forti le mani sui fianchi, il suo membro che entra prepotentemente senza chiedere. Un momento di forza che non ti consente di dire nulla, salvo un flebile “sì”, una volontà che si somma alla tua, di sentire il piacere di essere di qualcuno o di possederlo, senza troppi complimenti e domande. La voglia di avere, avere ed ancora avere, piacere che salga prepotente da ogni zona.

Quando senti il bisogno di qualcuno o di qualcosa, ti senti morire per ciò che non hai, lo stomaco ti si aggroviglia al pensiero, la tua mente vaga con la disperata voglia di riempire un buco che non si colma mai e cibo, amicizie e letture non ti bastano… anche questo è l’Oscura Notte dell’Anima.

Non sentirti in colpa per ciò che provi, non punirti, il bisogno è una normale condizione umana che indica una via.

TAG: pensieri

Un Portale è una monumentale porta tra due ambienti, a volte tra l’esterno di un contesto ed il suo interno stesso. In pratica, un accesso.

Al di là della definizione e della “bella parola”, un Portale è una porta 🙂

A seconda del pensiero filosofico, della religione o della “scienza”, un Portale può essere il passaggio tra due universi paralleli, tra due dimensioni, tra punti diversi del medesimo universo, tra punti diversi del tempo, ecc.

Sento il tuo bacio, intanto che le tue mani mi accarezzano. Ti stacchi un momento e mi osservi negli occhi, facendomi perdere nei tuoi.

Sento la tua pelle sulla mia, poi le tue labbra che mi baciano delicatamente ovunque. I tuoi capelli disegnano lunghe scie sul mio corpo, facendo fremere i miei muscoli.

TAG: pensieri

Questo è il mio pensiero, controcorrente, rispetto a quella che si crede solitamente una battaglia tra il nostro ego e la nostra anima, ai fini del raggiungimento di mete che sono molto diverse o così si crede.

Sentiamo spesso dire che l’Ego sia in battaglia contro l’Anima o che quanto meno abbia obiettivi che ci portano fuori dalla strada che l’Anima avrebbe pianificato per noi. Frequentemente leggo espressioni come “Blocca l’ego se vuoi seguire il tuo percorso” o “L’egoicità è la nostra perdizione“, ecc. ecc.

TAG: anima

Cosmici, verdi Cieli teneri
illuminati da scintille d’energia,
incastonati immensi astri neri
in cui trovo tutta la mia magia.

Supremo, eterno Amore,
essenza universale che tutto forma,
del tuo sottile corpo divino è il calore,
che il mio essere tutto adorna.

I nostri due mondi ad unire,
è un lungo viaggio che un comune destino
uno nell’altro prevede morire,
dolce risveglio di un felice mattino.

Sei l’assenza del tempo incalzante,
senza vincoli, creatrice danzante,
carbone morto e rinato diamante.

                                                   Fradefra

TAG: Mariangela

Recentemente mi è stata fatta questa domanda, ho risposto, poi ho pensato che poteva interessare anche ad altri, quindi eccomi a pubblicare ciò che ho spiegato.

Quando devo incontrare le persone che seguo per il supporto personale, che sia di presenza o su Skype, io mi predispongo seguendo un mio iter.

Prima di organizzare un incontro con me, ho bisogno di dirti alcune cose. Se ti risuonano e ti senti in sintonia, si prosegue 🙂
Sono pochi punti, prenditi qualche istante per leggerli e poi non esitare a scrivermi: fradefra@fradefra.com è la mia email, +39 349 2207339 è il mio numero di telefono, valido anche su WhatsApp.

La copertina del libro autobiografico Viaggio di un bimbo troppo solo, di Francesco de Francesco.

il libro

Viaggio di un bimbo troppo solo

 

di
Francesco de Francesco

 

Ripescando dalle mie memorie, ricostruisco la storia che mi ha portato a credere di non essere amato e desiderato.

In queste pagine autobiografiche, racconto i fatti salienti che hanno contribuito a creare in me la Credenza che io non sia amato e desiderato da nessuno.

Inconsapevolmente ho vissuto con questa idea, che ovviamente mi ha condizionato in molte scelte e azioni della vita.

Solo recentemente ne ho assunto la Consapevolezza e facendo un lavoro a ritroso, ho ripescato tutte le cause, rendendomi nel frattempo conto che non era i fatti ad aver creato la Credenza, ma la mia interpretazione dei fatti stessi.

Come al solito, i responsabili del nostro mondo siamo sempre noi stessi 🙂

Un dubbio che potremmo avere: se devo accettare che gli altri siano liberi di vivere come vogliono, come posso evitare che i miei malumori derivanti da ciò, ricacciati indietro per non togliere spazio agli altri ingoiando rabbia, si trasformino in malesseri del corpo?

Come posso essere me stesso, anche nel mio disagio, pur permettendo agli altri di vivere la propria vita?

Come posso trasmutare, senza castigare?

Come posso sfogare la mia emozione, senza negare gli altri e senza svilire me stesso?

Ok, parto con le mie risposte a queste domande, che in fondo si riassumono con una sola (e la conoscete, se siete arrivati sin qui).