C'è stato un sogno, una volta, che era Roma. Si poteva soltanto sussurrarlo. Era cosí fragile. ... sarà realizzato!     [Marco Aurelio, in Il Gladiatore, di Ridley Scott]

Io e la “solità” (che non è la solitudine)

23 Luglio 2022 alle 21:34

Eccomi qui, tra qualche giorno me ne vado per farmi un po' di solità.
  • Frà perché non hai usato la parola solitudine?

Perché per me sono due cose diverse.

La solitudine è una sensazione che provo quando mi trovo in certe condizioni, per lo più con accezione negativa (anche se per me meno), indipendente dal mio desiderio.

La solità è il mio desiderio di stare da solo, magari in mezzo alla gente. Chiamo solità il desiderio in sé, ma anche l’atto del farlo.

Mi capita di averne voglia, di stare da solo per qualche giorno, magari per decidere poi di passare da un bar all’altro o da un ristorante ad una festa, da una cena al far sesso con due persone che mi piacciono.

Solità per me esprime il concetto che per qualche giorno nessuna persona dipende da me, che posso fare quello che voglio, quando voglio, come voglio, senza trattative, senza compromessi, senza che nessunǝ abbia a patirne.

Esempi? Ma certo, eccoli.

A me piace stare a 25 °C in casa. Per me, io terrei il climatizzatore acceso tutto l’anno, per avere costantemente questa temperatura. Vivo invece con persone che soffrono per il climatizzatore. Certo, loro acconsentirebbero a farmelo tenere acceso, ma starebbero male, così finisce sempre che lo lascio spento e sto male io.

Si mangia ad un certo orario e io naturalmente mi sento impegnato a quell’orario. Interrompo delle cose che sto facendo, tengo compagnia anche se non mangio, ecc. Tutte cose che possono anche piacermi, ma che non sono una scelta mia.

Solità significa che mangio se voglio mangiare, non mangio se non voglio mangiare, ma soprattutto mi regolo come voglio perché nessunǝ dipende da me e dal mio umore.

Esco? Fa caldo? No, non esco. Avevo detto che sarei uscito? Ho cambiato idea, non esco più e non rovino i piani a nessuna persona.

Mi viene da scrivere un articolo? Magari per un pensiero improvviso? Mi alzo e lo scrivo, anche se sono le tre di notte, senza timore di svegliare qualcunǝ.

Ecco, questa è la solità.

Il giorno 1 agosto me ne vado da qualche parte, magari in una città affollatissima, a farmi qualche giorno di solità.

TAG: Francesco

2 Commenti

  1. Alessandro p. ha scritto il alle :

    Ciao, Caro Amico ti conosco da molto tempo ed ho avuto modo di conoscere anche il tuo lato umano. Il nostro, o almeno, il mio, non è stato solo filing sul lavoro. Ho condiviso alcuni tuoi modi di pensare e vivere. Sei sempre stato per me una persona speciale che ricordo e penso spesso molto volentieri. Solità..mi trovo molto vicino al tuo modo di pensarla. Molti ci possono giudicare dei ribelli, selvaggi e magari un pò egoisti e così via. Ma purtroppo costoro sono degli ipocriti e non hanno nemmeno il coraggio di scrivere o riflettere sul nostro comune pensiero sulla :solità. Un grande abbraccione, quando passi da milano chiamami, Amico, 3355475744.ciao a presto

  2. fradefra ha scritto il alle :

    Ciao Alessandro, grazie per il commento e la stima. Spero che tutto ti vada bene e che la vita sia sempre piacevole.

    Ciao 🙂

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