C'è stato un sogno, una volta, che era Roma. Si poteva soltanto sussurrarlo. Era cosí fragile. ... sarà realizzato!     [Marco Aurelio, in Il Gladiatore, di Ridley Scott]

I miei due cervelli

20 Maggio 2022 alle 11:36

I miei occhiali ed il dispenser del liquido detergente col quale li pulisco. Facendolo, ho pensato ai miei due cervelli.

In una mano ho gli occhiali, devo pulirli, nell’altra ho il liquido per farlo.

Ci penso un istante, mi chiedo come di solito tengo gli occhiali intanto che spruzzo, mi accorgo del fatto che non mi venga in mente, ci penso ancora per trovare il modo migliore, ma non arrivo ad una soluzione che mi piaccia. Il tutto dura circa cinque secondi.

Un lampo: lascia fare alla mano, lei sa come fare!

Spengo la mente per qualche decimo di secondo, rinuncio a controllare, lascio libera la mano e…

… e, incredibile, lei sa come fare. Cambia la posizione degli occhiali, l’altra mano riassesta il dispenser e spruzza.

Le mie mani hanno un cervello autonomo 🙂

Proprio così. Ovviamente non è un cervello fisico come lo immaginiamo, ad esempio non è come quello della coda della lucertola, ma nel nostro cervello fisico una parte è deputata al controllo dei movimenti meccanici che ogni giorno facciamo senza pensare.

Lasciar lavorare questa parte, significa alleggerire quella che invece è deputata al pensiero consapevole, al controllo, alla decisione, alla creazione.

Bisogna anche saper cedere il controllo, già!

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