C'è stato un sogno, una volta, che era Roma. Si poteva soltanto sussurrarlo. Era cosí fragile. ... sarà realizzato!     [Marco Aurelio, in Il Gladiatore, di Ridley Scott]

Perché ho deciso di aprire un mio ristorante?

14 Novembre 2021 alle 17:04

L'idea che mi frulla in mente da un po', quella di aprire un mio ristorante.

Ok, premesso che le informazioni di tipo professionale e ristorativo sull’apertura del mio ristorante sono sulla pagina Frachef’s Restaurant, qui invece voglio parlare del perché all’improvviso ho preso questa decisione.

Comincio col dire che da tempo accarezzavo quest’idea, l’aprire un locale con le caratteristiche che dico io. Spesso durante le mie consulenze ai proprietari di nuovi ristoranti fornisco indicazioni su come andrebbe organizzato il lavoro, sulle attrezzature ed altro ancora, ristoranti che seguono certi criteri ce ne sono, anche se pochi, pensavo sempre a quello che sarebbe stato il mio.

Dico la verità, molte volte mi è stata fatta la proposta, ma non mi sono mai trovato nel momento giusto e con le condizioni che desidero.

Qualche settimana fa all’improvviso una proposta di società mi viene da una persona che stimo molto, che ha le mie stesse idee, con cui siamo molto in sintonia sia professionalmente sia personali.

Ho scelto di rispondere , anche perché i tempi sono lunghi ed avremo la possibilità di affinare ogni cosa nel migliore dei modi.

Il ristorante non sarà solo un buon ristorante, ci saranno parecchie peculiarità, che vi descrivo nel seguito.

Intanto sarà un luogo dove alcuni dei miei allievi, quelli a cui riconosco maggiori potenzialità, potranno fare un periodo di pratica, dopo aver seguito i miei corsi. D’accordo che la teoria è fondamentale, ma questo non deve andare a discapito di pratica ed esperienza. Insomma, una sorta di campo lavori (ma sempre in formazione, non come produzione).

L’Etica della Ristorazione, su cui sono impegnato da molti anni, qui troverà il terreno fertile su cui germogliare. Lavoro basato su criteri umani, che sia di supporto alla vita di ogni persona e non sostituto della vita stessa. Tanto per iniziare, ma ci sarà altro e ve ne parlerò in seguito.

Organizzazione, già, perché io sono un uomo d’organizzazione, prim’ancora che un uomo della ristorazione. Organizzazione ad ogni livello, come un meccanismo d’alta orologeria con migliaia di ingranaggi che si incastrano, supportano e collaborino al risultato comune.

…e divertiamoci. Già, divertiamoci tutti, noi titolari (saremo in due massimo tre), i responsabili che assumeremo (restaurant manager ed executive chef in primis), i commenti delle brigate di cucina e di sala, i fornitori e, last but not least, i clienti. Tutti.

Tempi e programma di lavoro? Li trovate sulla pagina che vi ho indicato all’inizio dell’articolo, segnatevela perché lì darò gli aggiornamenti. Qualcosa riporterò ogni tanto anche qui, ma questo è il mio blog personale e quindi le parti professionali sono limitate.

Se avete domande, i commenti sono aperti.

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