C'è stato un sogno, una volta, che era Roma. Si poteva soltanto sussurrarlo. Era cosí fragile. ... sarà realizzato!     [Marco Aurelio, in Il Gladiatore, di Ridley Scott]

Rispetto per le persone non-binary o genderqueer

14 agosto 2017 alle 15:22

Da oggi, qui sul mio blog e sui vari social su cui sono presente, in particolare Facebook, scriverò sistematicamente in modo da rendere i miei testi indipendenti dal genere binario maschio/femmina.

Voglio, in pratica, rendere agevole, distesa e serena la lettura di ciò che scrivo a chi non si riconosce un genere binario, persone non-binary o genderqueer. Uomo o donna o neutro o imprecisato o senza desiderio di genere alcuno, comunque si considerino i/le lettori/ici, desidero che possano leggere senza provare fastidio alle parole, aggettivi e soprattutto pronomi che impiego.

Userò, quindi, l’asterisco alla fine delle parole che potrebbero dover essere indicate al maschile o al femminile, per lasciare indipendente tale aspetto. Dove l’asterisco non è sufficiente, userò la doppia forma (es: lettore/ice). Ovviamente sto iniziando, sicuramente farò qualche errore, perdonatemi. Inoltre, intanto che andiamo avanti ci saranno sicuramente delle nuove consuetudini nell’ambito non-binary ed io mi ci adatterò appena ne verrò a conoscenza.

Perché tutto ciò?

Risposta semplicissima e lapidaria: perché mi va 🙂

Chi ha domande, scriva nei commenti, rispondo volentieri, come sempre 🙂

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