C'è stato un sogno, una volta, che era Roma. Si poteva soltanto sussurrarlo. Era cosí fragile. ... sarà realizzato!     [Marco Aurelio, in Il Gladiatore, di Ridley Scott]

Perché chiedo un contributo

10 maggio 2017 alle 13:11

Ecco, mi sento doverlo dire, lo faccio. Post molto lungo, potrebbe esserci qualche punto leggermente negativo, ego di sicuro, quindi volutamente vi avviso, lascio qualche riga vuota, così per leggere dovete entrare nel post. Se lo fate, poi non ditemi che non vi avevo avvisati 🙂

Vale per tutti quelli che mi seguono, cucina, olistica, ristorazione, percorsi personali, sesso, rapporti di coppia o relazioni affettive o qualunque altra cosa 🙂

Io mi amo e dato che mi amo, mi do un valore, do un valore alle mie attività. Quello che faccio, lo faccio con amore, ma lo faccio nell’ambito di priorità personali che ho. Mi capita di fare tante cose gratis, chiamiamolo volontariato, ma sempre su mia decisione, non perché qualcuno si aspetti che io debba farlo.

Registro video che chiunque può vedere, gratuitamente. Dentro riporto parte delle mie esperienze. Io lo considero una sorta di “contributo” alla comunità. Io mi faccio pubblicità (e questo è ciò che ne ricavo), le persone ne ricavano il “contributo”. Il fatto che però questi video siano gratuiti, non significa affatto che i contenuti non valgano nulla. Io il valore glielo do ed anche notevole, solo che ho deciso di darlo in cambio della relativa visibilità.

Molti mi scrivono in chat ponendomi domande. Ok, rispondo volentieri ad una domanda, sempre, se la risposta posso darla in cinque minuti. Però, se devo scrivere per un’ora o se le domande si susseguono tenendomi in chat un’ora, a quell’ora io do un valore e quel valore mi deve essere corrisposto. Posso in qualche caso decidere di donare, ma parte da me, non deve essere un vincolo.

Spesso mi si dice che la cosa è importante, ma quando io dico che la mia ora costa 30 euro o 20 o 10, tutto si smonta. Sembra quasi che la cosa sia importante solo se io do gratis il mio contributo. Quindi il mio tempo non vale nulla o io sono obbligato a regalare sempre?

Qualcuno mi ha detto che non ci si aspetta che una persona spirituale si faccia pagare. Ognuno può avere la propria idea, se si è arrivati alla consapevolezza di capire di aver bisogno di una mano, si dovrebbe anche avere quella di comprendere che non tutti ritengono che questa mano debba essere gratuita. Io no, ad esempio e lo faccio proprio perché mi amo e perché voglio ringraziare la mia Anima per ciò che mi da e mi consente di fare, senza poi svendere 🙂

Qualcuno mi ha detto “Frà, purtroppo non ho quei soldi” poi però aggiunge che la sera andrà a mangiare la pizza con gli amici. Quindi il mio tempo vale meno della pizza e ciò che hai bisogno da me è importante, ma non così tanto da dover rinunciare alla pizza?

C’è anche un altro aspetto, legato alle risposte generali. Chiedermi il significato di un numero, ad esempio, può avere una risposta altrettanto generale da parte mia, ma non può avere il senso dell’interpretare il Messaggio ai fini della persona, perché per dare questa interpretazione, io devo conoscere molto meglio la situazione. Scatta ancora una volta il solito dilemma: vuoi da me qualcosa che mi porterà via un’ora e più del mio tempo, sei disposto a dare a tua volta il tuo contributo alla quantificazione e valorizzazione di quell’ora o ce la devo mettere io gratuitamente?

Poi ci sono i libri. In molti miei libri ci sono scritte quelle stesse cose che a volte mi vengono richieste. Prima di farmi la domanda, hai letto il mio libro? Se ti dico che la risposta è in quel capitolo, perché non lo leggi? Ecco qualche caso.

Qualcuno mi dice di non amare leggere. Ok, capisco, va bene, ma allora se per te è importante, fissa un’ora con me e renditi conto che quell’ora non può essere gratis 🙂

Qualcuno mi dice che non ama l’idea di comprare libri di quel tipo. Ok, capisco, però ti aspetti che io gratuitamente ti dia le risposte di cui hai bisogno e che stanno proprio in quei libri?

Qualcuno ha addirittura comprato i miei libri e poi senza leggerli mi pone domande ampiamente illustrate nel libro. Motivazioni varie, ok, ma alla fine scatta sempre l’idea che sia più facile chiedere a me, evitandosi persino la fatica di leggere, tanto fra è gratis 🙂

Io lavoro ogni giorno per mantenere la mia positività, per arricchire me stesso, per avere flussi intuitivi, per essere anche libero, per leggere, per meditare. Rinuncio ad altre cose, mi fisso delle priorità. Voi potete aver accesso alla mia esperienza, ma ovviamente ciò deve essere equilibrato, io da una parte ci metto qualcosa, voi dalla vostra dovete metterci il vostro, altrimenti il rapporto è del tutto sbilanciato.

Precisazione finale. Post di questo tipo, in passato ho scritto qualcosa di simile, provoca sempre una abbassamento temporaneo delle consultazioni e domande in chat. Per me va bene, perché vuol dire che chi mi stava contattando, lo faceva dicendomi che era importante, ma senza dare un reale significato e priorità al concetto di “importante”.

Continuate a farmi domande, se ne avete, ma tenete presente tutto ciò, quando vi dico che ad una certa domanda non posso rispondere in chat, nei tempi che vi aspettate e gratuitamente. In altri casi invece risponderò 🙂

TAG: lavoro

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