C'è stato un sogno, una volta, che era Roma. Si poteva soltanto sussurrarlo. Era cosí fragile. ... sarà realizzato!     [Marco Aurelio, in Il Gladiatore, di Ridley Scott]

Il mantra M.D.P.G.T.A. dello Ho’oponopono

20 marzo 2015 alle 16:35

M.D.P.G.T.A. cioè Mi Dispiace, Perdonami, Grazie, Ti Amo 🙂 🙂

Mantra dello Ho’oponopono, metodi di guarigione della filosofia Huna delle Hawaii, il MDPGTA consente di migliorare (di solito si usa l’espressione pulire, che a me non piace) i nostri ricordi, peccati e reminiscenze del passato, della nostra anima o dei nostri genitori ed avi 🙂

Come per tutti i mantra, però, è importante che sia recitato comprendendo e sentendo proprio ogni aspetto del suo significato. Recitare la formula a memoria, senza sapere cosa si sta dicendo, non serve a nulla 🙂

Lo vediamo assieme?

Mi Dispiace – “…tu accetti che qualcosa, non importa che tu sappia cosa, si è inserito nel tuo sistema corpo/mente. Tu vuoi il perdono interiore per quello che ha provocato il problema a cui ti riferisci.
Stiamo accettando, anche senza sapere coscientemente cosa, che siamo noi i responsabili di ciò che ci avviene, a motivo di qualcosa che si inserito in noi ed ha provocato ciò di cui vediamo l’effetto.

Perdonami – “…stai chiedendo a Dio che ti aiuti a far sì che tu ti perdoni.”
Non stiamo chiedendo perdono a Dio (o Universo o Tutto o Uno o comunque lo si voglia chiamare), ma stiamo chiedendo auto alla Divinità, aiuto nel chiedere perdono a noi stessi ed a perdonarci, allo stesso modo, per ciò che in passato abbiamo fatto o creato. Implica la presa di responsabilità del fatto che ogni cosa ci capiti o ci sia capitata, sia in realtà il risultato delle nostre azioni dirette o indirette. Implica anche il fatto che riconosciamo che tutto ha avuto un suo senso e che ciò che abbiamo fatto, andava fatto ed è perfetto in ciò, in quanto necessario alla nostra evoluzione 🙂

Grazie – “…è la tua espressione di gratitudine, la tua fiducia nel fatto che tutto si risolverà nel modo migliore per tutte le persone coinvolte dal problema, e la tua dichiarazione di gratitudine a te stesso per tutto ciò che di buono hai fatto finora, anzi più in profondità, per tutto ciò che hai fatto finora perché anche ciò che non sembra buono in realtà non è altro che un opportunità di crescita e di ulteriore pulizia.
Grandemente positiva, l’affermazione ci porta ad essere e manifestare la nostra serenità e consapevolezza del fatto che tutto è buono e giusto, che se anche certi aspetti possono essere drammatici, hanno il loro senso. Volerci migliorare non significa doverci penalizzare per il passato, così come non dobbiamo odiare il mostro che c’è stato in noi, anzi dobbiamo amarlo e comprendere che siamo anche il risultato di ciò.

Ti Amo – “…trasmuta l’energia bloccata che è il problema, in energia fluida, che torna ad unirsi al Divino.
Concludiamo con la trasformazione in energia positiva di tutto ciò che abbiamo percepito come negativo o come malessere. Stiamo trasformando la rabbia in amore, la tensione in forza, la paura in desidero 🙂

I testi virgolettati sono ripresi da “Ho-oponopono – Il mondo è uno specchio” di Josaya.

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