C'è stato un sogno, una volta, che era Roma. Si poteva soltanto sussurrarlo. Era cosí fragile. ... sarà realizzato!     [Marco Aurelio, in Il Gladiatore, di Ridley Scott]

Meditazione guidata: Cucina con amore

31 agosto 2014 alle 16:15

Sul mio canale YouTube Connessioni Cosmiche, ho pubblicato il video Meditazione Guidata: Cucina con amore, che ho pensato come meditazione per favorire uno stato positivo di gratitudine, utile per affrontare al meglio una giornata di lavoro in cucina. Può servire a cuochi e chef, ma anche ad appassionati di cucina.

Utile anche come meditazione per il relax o antistress, ho pensato che a qualcuno potesse interessare avere il testo, per l’eventuale desiderio registrare con una voce e ritmi diversi, personalizzati.

Il testo è quello della sola parte meditativa. I tre puntini indicano una pausa di circa un secondo.

Se invece volete scaricare il file audio, in formato MP4-A, è Meditazione Cucina con Amore – Audio (click col tasto destro).

Per inciso, ricordatevi di iscrivervi al canale, se questi video vi piacciono 🙂

============= Cucina con amore =============

Chiudi gli occhi, inspira profondamente, espira lentamente, fallo quattro o cinque volte, pensando al tuo respiro. Sentine il suono, visualizza l’aria che entra nei tuoi polmoni, senti il tuo addome gonfiarsi.

Concentrati sul respiro.

Concentrati ancora sul respiro. Inspira profondamente, espira lentamente.

Diminuisci la profondità dell’inspirazione, arriva ad un respiro regolare e fluido, in modo da sentirti rilassato e senza tensioni. Prosegui rilassatamente.

Immagina una scala che scende verso il basso, con in fondo la cucina che ti piace. Tu stai scendendo questa scala.

Immagina di scendere un gradino alla volta, sincronizzato col tuo respiro. Uno piede, un altro, un altro ancora, la cucina si avvicina, tu senti il desiderio di entrarvi.

La cucina è bellissima, l’acciaio è lucido e pulito, le attrezzature sono in ordine, il forno ha la luce già accesa, i taglieri sono sui piani, i coltelli ti aspettano.

Un gradino dietro l’altro, ormai sei quasi arrivato, la cucina sembra invitarti con le sue luci che ti accolgono.

Continui a scendere. Vedi com’è bella la cucina?

Ancora pochi gradini, stai ancora scendendo, un passo dietro l’altro, stai entrando.

Ti guardi attorno, riconosci i tuoi strumenti, la planetaria ti invita.

Senti il desiderio di cucinare che aumenta dentro di te. Stai già pensando al piatto che vorresti preparare. Fermati qualche istante e visualizza questo piatto. Senti l’amore dentro di te che si riversa sul piatto. Senti l’amore che dal piatto ritorna a te. Continua a vederlo. Goditi questo momento di pace. Il piatto sembra girare e lo puoi vedere da ogni lato.

Ti avvicini al frigorifero e prendi le verdure, le guardi tranquillamente, ne valuti la qualità, ne verifichi lo stato, le lavi accuratamente, con calma, asciugandole con uno strofinaccio pulitissimo.

Le tue mani sono calme, accarezzano delicatamente le superfici delle verdure.

Ti avvicini ai coltelli, scegli un trinciante, ne verifichi il taglio, percepisci l’acciaio, ne senti il peso, senti il manico in mano, sembra disegnato per te, tanto si legano tra loro.

Ti piace questo momento. Posi il coltello, ne prendi un altro. Lo senti, lo valuti. Fermati qualche istante a goderti questo momento.

Scegli uno dei coltelli. Sei grato per avere la possibilità di usarli e scegliere. Non è da tutti, hai motivo di essere felice.

Con movimenti precisi e fluidi tagli le tue verdure, ringrazi chi le ha coltivate, chi te le ha portate, chi le ha pagate. Sai che sono le migliori, colore vivo, profumo intenso, consistenza perfetta. È un piacere tenerle in mano, il coltello scorre setoso, lineare, senza fatica.

Fermati ancora qualche momento a ringraziare le verdure, che si sono offerte al tuo lavoro. Goditi questo momento di gratitudine e di fusione con l’Universo.

Stai tagliando. Non c’è fatica, la tua muscolatura è rilassata, i suoni della cucina ti distendono, percepisci l’energia benefica dell’ambiente, tutto ti fa star bene.

Guardi le casseruole sugli scaffali, una ad una. L’amore per la cucina scorre dentro di te, la tua mente valuta ogni forma e dimensione, scegliendo accuratamente quelle più adatte.

Accendi, la casseruola si scalda, vi versi del burro, lo vedi sciogliersi gentilmente, senza eccessi. Regoli la temperatura cercando quella più giusta, entrando in sintonia e sentendo dentro di te cosa fare.

Fermati qualche secondo, goditi questo momento. Tieni il manico della casseruola, lo senti, lo muovi leggermente. La cucina è il tuo mondo, questo momento è tutto il tempo. Senti solo questo, solo ora.

Le verdure ti aspettano sul tagliere, le guardi, le prendi gentilmente e le poni nella casseruola, scegliendo una paletta adatta a girarle con dolcezza.

Mentre con attenzione segui la cottura, pensi a come porrai le verdure nel piatto, immagini i colori, le decorazioni, i fili di salsa decorativa che userai. Senti il profumo e immagini il viso del tuo ospite che riceverà questo dono.

Fermati un po’, ferma il mondo su questo momento, ascolta la tua emozione calda risalire dal tuo interno. Tu, la cucina, il piatto, siete una cosa sola. Questo momento è tutto. Godilo con gratitudine.

Attorno a te in cucina sembra di sentire una musica che leggera aggiunge altro amore al tuo amore. Tutto si fonde, stai bene, sei sereno, cucinare ti piace, sei in pace con te stesso e la tua creatività immagina ancora molti piatti, con molti ingredienti e molti ospiti che riceveranno con amore i tuoi doni.

Questo è il tuo mondo, questa è la cucina che ti piace. Godi di tutto ciò, ferma il tempo su questo momento.

È ora di tornare, con cura rimetti tutto in ordine, vuoi lasciare linda la tua cucina.

Lavi accuratamente i tuoi coltelli, li asciughi, li riponi. Lavi la casseruola, la asciughi, la saluti, la riponi.

Poni il tagliere e gli altri strumenti nella lavastoviglie e la avvii. Il suo rumore sordo ti tiene compagnia. Sei abituato a questo rumore, ti è familiare e amico.

Passi un detergente sui piani, rimuovi ogni traccia di sporco, poi passi un antibatterico. Ci tieni a farlo bene, lo fai con calma, senza fretta.

Ti guardi attorno, ringrazi la tua cucina per averti accolto ed aiutato. Sai che presto la rivedrai e andando verso la scala che ti riporterà nel mondo esterno, dai un ultimo saluto.

Un gradino dopo l’altro risali, mantenendo questo stato di amore, che ti porti con te, sapendo che presto sarai in un’altra cucina, ma sarai ancora sereno, rilassato, tranquillo.

Un gradino ancora, poi un altro e un altro ancora.

I tuoi colleghi ti aspettano, c’è bisogno di te, i tuoi ospiti aspettano i piatti che tra poco inizierai a cucinare.

Ancora un gradino, ancora un altro, stai per arrivare, un altro gradino, sei arrivato, puoi aprire gli occhi.

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