C'è stato un sogno, una volta, che era Roma. Si poteva soltanto sussurrarlo. Era cosí fragile. ... sarà realizzato!     [Marco Aurelio, in Il Gladiatore, di Ridley Scott]

Il mio amico Silente nel 2005 mi inviò questo racconto, dopo parekki mesi di assenza dal mio vecchio blog AtolloWeb. Allora leggendolo nn seppi soffocare 1 sorriso.

Si scusava x l'avermi vagamente insultato, ma mi pareva 1a cosa divertente e senza cattiveria.

Ci pensate? Dare del Vecchio malefico a me? "Vecchio malefico sarai tu" - pensai - "ke partorisci questi strani e divertenti scritti ke leggo molto volentieri".

Rileggendolo a distanza di anni mi ha ancora fatto sorridere, quindi lo ripubblico su questo mio diario personale.

Fradefra

Ritorno dal futuro della mia principessa

12 febbraio 2014 alle 11:07

Sono da poco rientrato dal mio ultimo viaggio. Sono stato nel futuro della mia principessa per accertarmi di una cosa. Andiamo con ordine però.

Un paio di giorni fa avevo letto Lettera ad una quarantenne senza curiosità di Fradefra. Vecchio malefico, quel Fradefra, mi s’era drizzato il cappello in testa ed il mantello era diventato irto come un cespuglio di rovi.
Per un secondo avevo pensato al rischio che anche la mia principessa seguisse quella strada, ma avevo subito convenuto che era impossibile. Lei non è tipo. Anche se ancora giovanissima, vedo in lei tutti i segnali che nei secoli mi hanno dimostrato una personalità che non cambia e non cede le sue caratteristiche più belle.
Curioso il fatto che la descrizione che Fradefra fa della sua amica Forty all’età di ventiquattro anni sia coincidente con Principessa. Non aggiungo che Principessa è anche meglio solo perchè direste che è scontato per un vecchio innamorato come me. Ricordate che sono un mago, però, e quindi capace di mantenere la mia lucidità.

Il giorno dopo, mentre in laboratorio preparavo una formula per mandare SMS senza usare l’odiato cellulare, l’idea di viaggiare nel futuro di Principessa e dare un’occhiata mi assillava. Avrei potuto, al limite, mettere qualche stimolo per impedirle di prendere una strada sbagliata, anche se da quella strega che è, se ne sarebbe accorta e si sarebbe arrabbiata. Comunque, avevo deciso di andare.

I preparativi erano stati difficoltosi. Voi mortali non dovete risolvere il problema dell’età dei maghi che vi circondano. Principessa è più giovane di me, ma non troppo, nel nostro concetto di tempo. Capire in un dato secolo che età ha non è facile perchè vi sono molte ricorrenze di lei nei vari periodi, visto che, come me, viaggia nel tempo. Anni fa risolsi il problema con una mia formula di conversione molto complicata che presentai al Congresso dei Maghi Superiori del 1614. Voi, non prendetevela, non potreste capirla. Per comodità, quindi, userò uno schema di età che si lega allo stesso usato da Fradefra. Ricordate, però, che quelle età corrispondono a periodi di difficile collocazione temporale e servono solo a fissare una cronologia proporzionata alla vita di noi maghi.

Ho anche dovuto risolvere il problema di andare in un periodo in cui lei non fosse presente con una sua seconda istanza, per evitare d’incontrarla in-bis. Si sarebbe chiesta cosa facevo lì ad osservare lei stessa dal mio corpo astrale e dato il suo caratterino permalosetto, ne sarebbero scaturite scintille!

I preparativi si sono conclusi con la scelta di un nuovo mantello (quello che ho è ormai liso dai secoli) e da una bacchetta magica aggiuntiva, da usare nel caso la prima si rompa. Purtroppo sono affezionatissimo alla mia vecchia bacchetta e non la cambierei mai, ma ormai risente dell’usura e già troppe volte l’ho ricondizionata. Una seconda di ricambio s’impone, quindi. Speriamo bene.

Un soffio ed eccomi qui, nel periodo in cui Principessa ha 27 anni. Sta facendo carriera ed è una strega apprezzatissima dalla comunità. Continua a desiderare di crescere e la prova è che ha da poco fatto alcune scelte che le sono costate molto, ma che vanno in questa direzione. Bene, posso andare oltre.

Ha trentanni. È diventata ancora più bella ed alla sua maturità si sta aggiungendo una certa tolleranza degli altri. E’ ingegnosa, applica tutto quello che ha imparato e non si accontenta di questo. È sempre alla ricerca di cose nuove e di nuove sensazioni, non si ferma davanti a nulla.

Un balzo ed eccomi ai sui trentacinque anni. Ha una rughina deliziosa vicino all’occhio. La fa molto umana e spero non la tolga, come so che potrebbe fare con una semplice magia. Probabilmente piace anche a lei. Ha strani abiti, usa apparecchiature elettroniche evolute che io faccio fatica a capire, parla otto lingue, chatta con tutto il mondo, è sempre in giro per ristoranti in cui si servono le cose più strane nei modi più strani. Direi che tutto gira per il verso giusto ed il mio intervento non serve. Via!

Sono ai suoi quarantenni e casco proprio nel momento in cui si “diletta” con un uomo (e non ho intenzione di dirvi chi è, ovviamente). Lo sta facendo impazzire…. direi che non solo è quella di prima, è anche molto molto meglio. Ricerca di emozioni, curiosità, capacità di rinnovarsi, gioia di esplorazione Principessa evidentemente le ha dentro e le conserva. Altro che intervenire… qui forse sono io a poter imparare qualcosa!

Un ultimo sguardo ai suoi quarantacinque anni. Che sta facendo? Per Mastro dei Maghi! Sta tentando di capire come funziona una nuova diavoleria elettronica, mangiando una schifezza che non conosco! No, la curiosità c’è tutta! La gente che ha attorno, semmai, fa fatica a capirla.

Basta! Ho visto quello volevo, non serve andare oltre. Principessa la curiosità non la perderà mai. Posso tornare.

Intanto che scrivo questo racconto, mi viene un sospetto. Che abbia letto anche lei la lettera di Fradefra e si sia messa da sola dei correttivi per impedirsi nei secoli di diventare come Forty? È una strega, questa donna, e sarebbe capace di questo ed altro ed in fondo è uno dei motivi per cui mi piace così tanto.

Silente

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