C'è stato un sogno, una volta, che era Roma. Si poteva soltanto sussurrarlo. Era cosí fragile. ... sarà realizzato!     [Marco Aurelio, in Il Gladiatore, di Ridley Scott]

Coerenza? No, basta! Nn ne voglio +!

11 febbraio 2014 alle 10:20

Sino a qualke anno fa pensavo ke la coerenza fosse 1a delle caratteristike + importanti ke 1a xsona dovesse avere. Nn mi piacevano gli incoerenti ed io facevo di ttto x essere sempre coerente al massimo.

Sapete ke c’è? Ke nn  ci credo + e ke anzi oggi la penso esattamente all’inverso e ke io stesso nn bado + al fatto ke ciò ke faccio sia coerente con ciò ke dico e soprattto con ciò ke ho detto o fatto in passato.

Sono in 1 xiodo di cambiamenti continui. Oggi penso 1a cosa, domani cambio idea. Ancor peggio (o meglio, a seconda di come la si vede), oggi penso e dico 1a cosa e ne faccio 1’altra.

Ho dovuto capire, ci sono voluti decenni, ke dentro di me ttto è in divenire ed il tentativo di essere sempre coerente blocca la mia evoluzione, nn mi consente di fare passi avanti xké rallenta il mio comprendere ke ciò ke ero ieri nn è + giusto oggi.

Sotto il profilo temporale, quindi, incoerenza massima. Nn ricercata, ma se arriva l’accetto. Quello ke ho detto ieri nn è necessariamente in discussione, ma se lo modifico nn mi pare negativo, anzi, e se serve, lo faccio.

Esiste anke il secondo profilo, nn temporale, ma di correlazione pensiero/fatti. Questa era 1a delle forme di incoerenze ke – mi piacevano. Il dire/pensare 1a cosa e farne 1’altra.

Oggi nn è + così xké ho capito ke è normale ke a livello razionale si pensi 1a cosa ed il nostro istinto ce ne faccia fare 1’altra. Se tentiamo disperatamente di essere coerenti, nn consentiamo alla dicotomia di emergere, xdendoci 1 importante segnale ke il nostro Io Superiore ci invia.

In questi anni mi pongo quindi in 1’ottica diversa. Quando rilevo 1a incoerenza tra ciò ke penso e ciò ke faccio, mi kiedo come mai. Quasi sempre finisce ke metto in discussione il pensiero, nn l’azione, quindi lo cambio.

Allora, “…e così è se vi pare, ma lasciatemi sfogare, non mettetemi alle strette, o con quanto fiato in gola griderò, non c’è paura, ma che politica, che cultura,..” (Cit. Edoardo Bennato), voglio fare ciò ke mi pare, senza dover nulla a ki mi vorrebbe in 1 certo modo. Ki mi ama, segua, agli altri auguro tanta felicità e la capacità di trovare e seguire la propria strada.

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