C'è stato un sogno, una volta, che era Roma. Si poteva soltanto sussurrarlo. Era cosí fragile. ... sarà realizzato!     [Marco Aurelio, in Il Gladiatore, di Ridley Scott]

La mia passione x l’antiquariato

29 novembre 2013 alle 09:32

Continuo l’analisi del mio xiodo giovanile e penso alla mia passione x l’antiquariato, sempre avuto da ragazzo e fino ai 35 anni, al punto ke riconoscevo gli stili dei mobili al solo vederli, ricordavo le essenze impiegate, conoscevo i contesti storici e naturalmente i cassonetti e gli stipi li volevo anke a casa.

Divertente (si fa x dire) ke nn sia + così, ke oggi io preferisca (e di gran lunga) il moderno, l’essenziale, l’hitech.

Ke è successo?

Ipotizzo.

La passione x i mobili del 1600 e del 1700 può essere stata 1a reminescenza x varie mie vite passate? Strano ke i mobili di altri xiodi nn abbiano avuto lo stesso effetto su di me. 1600, 1700, primo mezzo 1800. Circa. Ci stanno parekkie vite e forse proprio l’averne vissute molte potrebbe aver lasciato 1a coda cosa forte.

Sono convinto di avere 1 discreto numero di vite alle spalle, ma probabilmente molte sono maggiormente sparse tra i contesti storici o erano in contingenze ke mi hanno lasciato reflussi diversi.

Ho già scritto ke mi piacciono molto le ville venete, sono stato cultore di orologi (1a delle tecnologie emergenti e caratterizzanti quel xiodo), ci sono molti altri indizi ke mi fanno credere ke la mia passione x quei mobili sia 1 tassello di 1 mosaico ke definisce 1 gruppo di mie vite passate.

Ma xké poi ho lasciato xdere ed ora l’antiquariato nn mi interessa +?

Le ipotesi sono tante.

1) Si va avanti, erano reminescenze, le ho messe via x proseguire il mio cammino.

2) Secondo il mio Io Suxiore la passione x l’antiquariato poteva ostacolare il mio xcorso, le ha messe forzatamente via lui.

3) Il contesto della vita attuale mi ha assorbito, affievolendo i ricordi del mio passato pre-vita.

Quale ke sia il motivo, mi sento com1que equilibrato. Continua a piacermi l’idea di 1 pezzo di antiquariato in 1a casa modernissima, magari rivisitato e contestualizzato.

Forse alla fine questo riflette ciò ke è giusto, guardare con affetto al passato, trarne insegnamento, accantonarlo, vivere il presente ed andare avanti.

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