C'è stato un sogno, una volta, che era Roma. Si poteva soltanto sussurrarlo. Era cosí fragile. ... sarà realizzato!     [Marco Aurelio, in Il Gladiatore, di Ridley Scott]

Daniele, mi aiuti a vincere la mia paura?

03 ottobre 2013 alle 08:11

Se mi guardi con quegli okki, ke paiono leggermi dentro e nei quali io vedo 1’esxienza antika, so ke ce la farò.

Se mi prendi x mano e mi porti a giocare in camera tua, mi aiuterai a crescere ank’io verso il mio stato di bimbo.

Se mi inviterai ancora a fare 1a gara con Saetta, ank’io mi ricorderò di quando correvo da cosciente del Cosmo.

Se mi salterai addosso sul divano, rikiamerai la mia attenzione sulla gioia vera ke si prova nella Luce e ke momentaneamente, ma solo momentaneamente, giuro, ricordo a fatica.

Se ancora mi dirai ke da grande anke tu vorrai “cocinare”, mi aiuterai a ricordare quanto sono fort1ato a fare 1 lavoro ke mi piace.

Se 1a volta al g mi dirai ancora “Ciao papino”, nn mi serviranno mai medici e medicine.

Se mi penserai ancora, kiedendo di me, nn avrò mai + paura.

Grazie x aver voluto nascere da me 🙂

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3 Commenti

  1. sonia ha scritto il alle :

    Semplicemente bella.

  2. Paola ha scritto il alle :

    che vera che è questa cosa che hai detto.anche io quando sono vicino a un bimbo provo la stessa sconvolgente sensazione di pienezza, verità e illuminazione. Peccato che il mio bambino abbia deciso che non è ancora il momento di nascere da me…cosa mi starà chiedendo? cosa sta aspettando da me?

  3. fradefra ha scritto il alle :

    @Sonia, grazie 🙂

    @Paola, sempre difficilissima la risposta a questa domanda ed è inutile tirare ad indovinare. Secondo il mio modo di pensare, se 1 bimbo nn nasce, nn è xké lui nn ci ha scelti, ma xké noi nn abbiamo acconsentito. Mah, ad ogni modo, sono sempre tesi…

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