C'è stato un sogno, una volta, che era Roma. Si poteva soltanto sussurrarlo. Era cosí fragile. ... sarà realizzato!     [Marco Aurelio, in Il Gladiatore, di Ridley Scott]

Cos’ho capito del destino e del libero arbitrio

11 settembre 2013 alle 08:17

Il tema è di quelli ke ti mandano in pappa il cervello e ti rovinano il sonno notturno, quindi nn potevo xdermelo 😀

Ogni anima prima di nascere fissa il programma della propria nuova vita, concordando con altre anime gli incontri importanti, prove da suxare in termini di fatti dolorosi (malattie gravi, xdite, ecc) ed in qualke modo i tempi della morte. Questo è il destino della nostra vita.

Nel destino di ogn1 di noi, quindi, potrebbe essere indicato ke dovremmo avere 1 figlio (e ki nascerà come nostro figlio), ke avremo 1a malattia importante, ke incontreremo 2 anime gemelle come potenziali partner, ke 3 anime gemelle invece si presenteranno come amici importanti o insegnanti, ke moriremo da vekki.

Naturalmente abbiamo anke pianificato da quali genitori nasceremo, xké questo è il risultato di 1a nostra scelta, ovviamente fatta in accordo con le anime degli stessi, x lo +.

Il destino, quindi, segna momenti, dolori e incontri importanti della nostra vita.

Vivendo la vita fisica ke abbiamo programmato nei fatti salienti, noi poi facciamo delle scelte e dato ke nn ricordiamo nulla del programma ke avevamo fissato, potremmo decidere in modo coerente col nostro destino o andarvi contro. Questo è il libero arbitrio.

Ovviamente nn dobbiamo considerare solo il nostro libero arbitrio. Dato ke viviamo su 1 pianeta ke nn è deserto, sulla nostra vita possono incidere anke le decisioni e le azioni delle altre anime.

Destino e libero arbitrio nn sono in antitesi, 1 nn esxlude l’altro. L’andamento finale della nostra vita è la somma di destino e libero arbitrio.

Faccio degli esempi x kiarire il concetto, ke so essere difficile.

Da programma avevamo fissato ke saremmo nati da Giulio e Maria, ma Maria decide alla fine di nn avere figli (o viene uccisa, ad esempio) e quindi noi nn nasciamo. Avevamo 1 destino ke nn si attua x il libero arbitrio di Maria (o del suo assassino).

Avevamo previsto di sposarci con Marco, l’incontro era destino, ma noi decidiamo in vita ke il lavoro è + importante, ci facciamo fuorviare e trascuriamo le relazioni, finendo col decidere ke la carriera è + importante, facendo sì ke alla fine Marco si allontani da noi.

Avevamo programmato 1a vita all’insegna dell’aiuto dato agli altri come medici o insegnanti, poi in vita ci facciamo distrarre da 1o sport ke ci porta a girare il mondo e ke assorbendo il nostro tempo, ci impedisce di espletare il nostro destino.

Il destino prevedeva ke noi si morisse tardi, in quanto nn ci eravamo programmati malattie o incidenti x nostra mano, poi conduciamo 1a vita all’impronta del xicolo, xké cediamo a passioni e desideri di avventura, morendo di incidente nn programmato.

Vivendo facciamo continuamente delle scelte e nn è sempre facile capire se stiamo scegliendo in accordo al destino ke noi stessi avevamo programmato. Le scelte possono quindi favorire o ostacolare il destino.

Le scelte giuste nn faranno sì automaticamente ke si stia meglio, xké magari il nostro destino prevedeva la sofferenza. Vi ricordo ke il destino ce lo siamo programmato noi, quindi quella sofferenza aveva 1 scopo, nel xcorso formativo della nostra anima.

1a scelta potrebbe quindi farci vivere meglio la vita fisica, ma ostacolando il destino rendere peggiore l’esistenza globale dell’anima.

Dovremmo sempre tentare di capire se ogni scelta sia in accordo col destino o no.

Difficilissimo, ma il modo c’è, vi scriverò tra qualke g ciò ke penso in merito.

TAG: anima

11 Commenti

  1. Cinzia ha scritto il alle :

    Io credo che destino e libero arbitrio siano una cosa sola. Il libero arbitrio in realtà é il destino, già programmato per quelle che ci illudono essere scelte ma che. Invece ci conducono proprio la dove dovevamo e volevamo arrivare,

  2. fradefra ha scritto il alle :

    Grazie del contributo, Cinzia 🙂

  3. Mariangela ha scritto il alle :

    E’ un argomento un po’ ostico per me, perchè faccio fatica a far coesistere destino e libero arbitrio. Il discorso di Francesco ha un senso, certo e in parte sono d’accordo. Non è che se mi metto in mezzo alla strada sicuramente oggi non morirò o non mi farò molto male perchè il destino non lo prevedeva….

    Più che altro, quello che non ho ancora metabolizzato e chiarito è il confine tra i due, quando finisce uno e inizia l’altro.

    Ogni scelta che facciamo, inconsapevolmente, ci porta verso il nostro destino?
    Le nostre scelte mutano il nostro destino? Fino a che punto? Cioè, ad un certo punto la strada ci riporta verso di esso? Oppure diverge completamente?

    Sono alcune domande a cui non riesco ancora ad avere chiare dentro di me….

  4. Cinzia ha scritto il alle :

    Qualche tempo fa ho letto una notizia su in quotidiano che mi ha fatto riflettere sul l’esistenza del destino. Un giovane, in seguito ad una serata con gli amici, rientrando a casa sbanda e finisce fuori strada. L’auto era messa talmente male che chiama i genitori che accorrono per aiutarlo in qualche modo ad estrarrà dal fosso e a riportarlo a casa.
    Mentre i genitori, insieme a lui sul ciglio della strada, tentano di riavviare l’auto del ragazzo, arriva un’auto a tutta velocità che non vede il ragazzo e lo falcia, uccidendolo sul colpo…
    Inquietante non credete?
    Se non é il tuo momento e sei in mezzo alla strada può arrivare una bici e cadere il ciclista, può arrivare qualcuno che ti urta ma non ti uccide, o può arrivare il camionista come pochi giorni fa che si mette di traverso in strada e blocca il flusso delle auto in arrivo…

  5. fradefra ha scritto il alle :

    @Mariangela, secondo me nn esiste 1 confine prefissato tra destino e libero arbitrio. Ti viene difficile da trovare proprio x questo. In certi casi 1 incidente poteva essere destino, in altri poteva essere libero arbitrio di 1a xsona.
    Faccio 1 esempio.
    Nel tuo destino nn c’era ke tu morissi d’incidente, ma 1a xsona, ke a sua volta nn aveva nel suo destino il fare 1 incidente, x libero arbitrio 1a sera si mette in auto ubriaco xké nn sa gestire 1a situazione sentimentale ke era invece destino ke gestisse (x imparare). Ne consegue ke andando contro al suo destino, si mette in auto, fa l’incidente e ci rimetti pure tu, senza ke fosse tuo destino.

    In pratica, il destino si è sommato al libero arbitrio.

    Il libero arbitrio può nn modificare il destino in certi casi, può modificarlo in altri.

    Ovviamente anke se il tuo destino dice ke tu dovevi vivere a lungo, tu puoi prendere 1a pistola e ucciderti e se nn ci riesci ti butti dal 10mo piano, ecc.

    Se veramente il destino nn fosse in alc1 modo modificabile, ke senso avrebbe la vita e come si potrebbe pensare ke sia formativa?

    Invece ke il destino sia “nn modificabile” è quanto vuol farci credere certa cultura x far sì ke noi si accetti sempre ttto senza troppo fare x migliorare.

    Nel caso indicato da Cinzia, invece, sembrerebbe proprio ke il destino fosse il dover morire, nn tanto come destino del ragazzo, ma come destino dei genitori. Il fatto, infatti, nn è negativo x il ragazzo, ma x i genitori. Va ricordato, infatti, ke in termini cosmici, l’anima del ragazzo torna a casa (cioè nella Luce), quindi in ciò nn c’è negatività. Fortemente negativo x i genitori, invece, ke soffriranno la mancanza. Magari è proprio questa la prova esistenziale ke loro stessi si erano programmati, come anime e con la collaborazione dell’anima del figlio, x suxare 1 scoglio formativo o di riequilibrio karmico.

    Se invece nn era destino ke morisse, la cosa è negativa anke x il ragazzo, xké il fatto gli ha impedito di portare avanti la sua formazione, interrompendola bruscamente. In questo caso, il guidatore ha contratto 1 debito karmico con lui, ke dovrà riequilibrare nelle prossime vite.

  6. Paola ha scritto il alle :

    l’idea è bella e, tutto sommato, credibile. Però il fatto che questa visione ci aiuti a vivere meglio mi fa dubitare; me la fa mettere sullo stesso piano di altre ipotesi (anche religiose) su cosa ci sia oltre la vita che vediamo. Della serie : “oppio dei popoli” per vivere con meno ansia le difficoltà della vita e per renderle costruttive invece che distruttive. Utile, ma non sapremo mai se vera.

  7. fradefra ha scritto il alle :

    Beh, Paola, ovviamente cose nn sono scientificamente dimostrabili. Sono cose ke si sentono ed ogn1 decide se e a cosa vuol credere.

    Come ho scritto varie volte, sono cose ke io credo, dall’interno. Le sento mie, le ho sempre pensate e nn le vedo legate a qualke religione (io nn sono religioso). Diciamo ke si tratta di 1 pensiero affine a me, le sento familiari, come se facessero in qualke modo parte di me.

    Dato ke sto bene, sono sereno, vivo il presente senza patemi x il futuro ed avendo arkiviato il passato, potrebbe nn interessarmi, filosoficamente, se sono vere o false. Lo sono x il semplice fatto ke sono nella mia testa e mi stanno bene. Altri ne avranno altre, staranno bene con le proprie, la cosa importante è ke siano idee di amore e crescita 🙂

    Grazie del tuo contributo 🙂

  8. Paola ha scritto il alle :

    sono d`accordo. Ma…non eri tu che non credevi all`esistenza dell` amore?

  9. fradefra ha scritto il alle :

    Paola, continuo a nn crederci 🙂
    Faccio 1a precisazione, x kiarezza.

    L’amore a cui nn credo è quello ke potremmo definire amore di coppia, tra partner, come legame indissolubile tra 2 1ike identità.

    Nn ci credo proprio xké x me l’amore è qualcosa ke lega ttti con ttti, senza diritti di esclusività, senza gelosia, senza necessità d’essere ricambiato, senza motivazione da dipendenza.

    In pratica io amo mia moglie, ma anke te, anke i miei figli ed anke tanti altri. Poi verso alc1e xsone questo amore può avere degli attributi aggiuntivi, come il desiderio, la complicità, la comunione, ecc.

    Ma appunto, nn sono cose esclusivamente riservate ad 1a xsona.

    Quando dico ke nn credo all’amore, nn intendo dire, quindi, l’amore universale. Nn credo a quello biunivoco di coppia.

    Sì lo so, è 1 po’ incasinato, xdona, nn sono tanto bravo a spiegare 🙂

  10. Paola ha scritto il alle :

    non è una precisazione da poco! allora sono d’ accordo tutti! l ‘ amore non è amore se non è gratuito, se non è altruista, se fa conti ecc. Tu avevi detto che non credevi all amore ed invece hai bleffato! 🙂 🙂

  11. fradefra ha scritto il alle :

    Beh ma x moltissimi l’amore nn è affatto gratuito.

    Tanti ti amano, ma solo a patto che tu ami loro.

    Altri ti amano, ma tu devi amare loro e basta.

    Altri ti amano, ma guai se tu hai intimità con altri.

    Queste nn sono amore. Sono diritti di possesso ( o pretese ).

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