C'è stato un sogno, una volta, che era Roma. Si poteva soltanto sussurrarlo. Era cosí fragile. ... sarà realizzato!     [Marco Aurelio, in Il Gladiatore, di Ridley Scott]

Ritagliamoci del tempo per i pensieri importanti

31 luglio 2013 alle 13:05

Qualche giorno fa stavo leggendo un libro, “Oltre le porte del tempo” di Brian Weiss, e ogni tanto qualche suo passaggio particolarmente interessante mi veniva da fermarmi un attimo, poi decidevo di proseguire per non interrompere.

Successo un paio di volte, alla fine mi sono fermato.

Già, ci ragiono, ci ragiono ancora, ne sono convinto, ve lo scrivo…

Penso che sia importante fermarsi e darsi del tempo per riflettere sui pensieri importanti. Messaggi che la nostra mente ci invia, stimoli che ci arrivano dall’esterno, informazioni che una persona ci dà.

Solo fermandoci a riflettere possiamo veramente iniziare il processo di assimilazione dell’informazione. Da qui inizia il percorso che ci porta a dare un significato al pensiero, valutarlo, decidere se vi sono implicazioni operative, condividerlo con le persone del nostro gruppo (più o meno esteso), conservarlo in modo da poterlo recuperare o, in qualche caso, cancellarlo.

A che serve avere buoni pensieri, se non ci prendiamo il tempo per riflettere?

Un pensiero senza la successiva riflessione è come un seme caduto sull’asfalto. Non germoglierà.

Questa è una delle cose su cui voglio impegnarmi maggiormente in futuro. Avere tempo per riflettere, lottare per prendermelo e poi impiegarlo al meglio. E fermarmi qualche volta anche a metà giornata e dedicarmi a qualche pensiero che mi pare interessante, anche se non necessariamente importante.

In fondo, l’appetito viene mangiando, no?

TAG: pensieri

4 Commenti

  1. Mariangela ha scritto il alle :

    D’accordissimo 🙂 Me lo devo ricordare ogni volta che la mia impulsività prende il sopravvento 🙁 smakkkkkkkkk

  2. fradefra ha scritto il alle :

    Dai, vedrai ke ci riesci 🙂

  3. Mattia Soragni ha scritto il alle :

    L’anno scorso, durante il mio viaggio a San Francisco (mi ero preso un mese sabbatico, staccato da tutto e da tutti) ho fatto una cosa che mai avevo fatto: di sera, invece di tornare a casa con i mezzi, me ne tornavo a casa a piedi.

    Avevo circa 40 minuti di camminata sostenuta per arrivare al mio appartamento e quasi ogni sera mi prendevo questo tempo per far fare alla mia mente ciò che voleva… pensare, viaggiare, “non pensare”, riflettere, sognare, trovare soluzioni, cogliere particolari della città, etc… nessuna importanza, dopo i primi 5 minuti la lasciavo andare e la riprendevo davanti alla porta di casa.

    E’ stata una delle cose più belle che mi sono regalato (oltre al viaggio e all’esperienza stessa) e che più mi ha segnato in quel periodo.

    Mi riprometto sempre di riprendermi questo tempo, ma non riesco a passare all’azione…

    Bello spunto Fra… ci penserò 🙂

  4. fradefra ha scritto il alle :

    Ok, Mattia, mi piace ciò ke facevi, era proprio quello ke intendevo 🙂

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