C'è stato un sogno, una volta, che era Roma. Si poteva soltanto sussurrarlo. Era cosí fragile. ... sarà realizzato!     [Marco Aurelio, in Il Gladiatore, di Ridley Scott]

Per il letmotiv di questa serie di racconti ho preso spunto dall'Antologia di Spoon River, di Edgar Lee Masters.

Come nella raccolta citata, sono pensieri di morti, ovviamente di mia scrittura.

Se volete leggerli tutti, cercate il tag La collina dell'oblio.

Fradefra

Arrivato!

07 luglio 2013 alle 17:45

Mi ricordo gli studi giovanili e la mia voglia di avventura.

Mi affascinavano particolarmente le tesi che i nostri santoni studiosi facevano su quel remoto pianeta dove pareva esistesse una vita così diversa dalla nostra.

Quanto desideravo esserci anch’io, quando li avremmo incontrati.

Dalla mia entrata nel programma spaziale, avevo vissuto solo per quello. Ogni momento della mia vita era stato dedicato all’Ora T, come in codice chiamavamo il contatto.

Ricordo ancora il lunghissimo viaggio, a dispetto della propulsione interstellare, la solitudine nell’astronave, il razionamento alimentare.

Che tristezza scoprire d’aver vissuto una vita inutile, protesa ad incontrare una razza che senza neppure preoccuparsi di esaminarmi, confondendomi con uno dei parassiti del corpo morto di uno dei loro esponenti, mi ha seppellito con lui su questa collina di cui non conosco il nome.

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