C'è stato un sogno, una volta, che era Roma. Si poteva soltanto sussurrarlo. Era cosí fragile. ... sarà realizzato!     [Marco Aurelio, in Il Gladiatore, di Ridley Scott]

Dal mio primo e vecchio blog, riporto questo brano che avevo scritto nell'ormai lontano 2003.

Già allora era un riporto, da un diario cartaceo.

Così è la vita, di riporto in riporto

Fradefra

Dal diario dei sigari: 10 ottobre 2003

20 giugno 2013 alle 13:27

Cra! Cra!

… da quanto tempo non fumavo un sigaro. Quasi sette mesi.
Ancora questa sensazione di calore persistente che riempie un momento, ma che dura anche oltre.
Sono contento di fumare e questi momenti, lungi dal farmi male, mi consentono di sentire la vita scorrere in me.

Il fumo che si alza attira il mio sguardo, guida i pensieri e concentra l’attenzione su ciò che vi leggo.
Il fumo sembra scomparire, invece resta li, solo dilatato e distribuito nell’ambiente. Ti circonda, si fa sentire, ti tiene compagnia e ti ricorda che c’è. Ti accarezza e non puoi fare nulla senza ripensarci.

Chi ha provato sa cosa intendo.

Oggi, passando davanti al bar di Corso Venezia, sapendo che qualche metro dopo si trova una delle tabaccherie che preferisco, ho avuto l’impulso irrefrenabile di comprare questo sigaro (un Macanudo Robusto). Ero di buon umore per via di una telefonata appena fatta. Fortissimo il desiderio di ricreare la nuvola di fumo e provare la sensazione che ho descritto sopra.

Sono le 23 circa.

Quello che avevo previsto stamattina s’è avverato. Il sigaro era perfetto, il fumo anche ed il momento ottenuto idem.

Le immagini alla televisione si susseguono, ma io non le vedo, concentrato nel sentire il mio sigaro.

A quando il prossimo? Settimana prossima? Più probabilmente l’altra dopo, ma aspetterò volentieri.
So che ne varrà la pena.

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Fuori onda
So che tutto può sembrare un po’ strano, quindi ecco la spiegazione.
Nel 1997 ho iniziato a tenere un diario di tutti i sigari che fumo. Incollo le etichette e riporto un commento. Spesso si tratta di una nota sul sigaro, a volte sul momento, a volte sui pensieri che ho.
Chi vuole leggere il resto, passi a trovarmi per un caffè, venendo a Milano. Ciaooooooo!

P.S.
Mi scuso per gli errori e la forma non troppo curata. Ho riportato tale e quale dal diario. Considerate che scrivevo con un sigaro in bocca ed un bicchiere di rhum in mano.

TAG: Francesco

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