C'è stato un sogno, una volta, che era Roma. Si poteva soltanto sussurrarlo. Era cosí fragile. ... sarà realizzato!     [Marco Aurelio, in Il Gladiatore, di Ridley Scott]

Cos’è l’Amore? Secondo me…

11 luglio 2012 alle 07:27

Faccio una premessa. Questo mio scritto potrebbe far pensare che a me l’Amore non piaccia o non interessi, invece io mi professo innamorato e mi piacciono moltissimo gli effetti dell’Amore. Credo, però, che si debba lo stesso vederlo per quello che realmente è, godendone poi pienamente. La conoscenza, secondo me, porta sempre al miglior apprezzamento delle cose

Molti hanno tentato, già dai lontani Greci (ed anche prima), di definire l’Amore, ma io penso che la cosa non sia possibile perché secondo me l’Amore è un insieme di sentimenti, pulsioni, case ed effetti legati a tanti fattori. Ognuno di noi ha un mix diverso di questi componenti e vede, quindi, l’Amore come una cosa diversa. In pratica, ognuno di noi crede che l’Amore sia quello che gli piace 

Direi che è proprio il caso di dire che in quest’ambito veramente non si può generalizzare.

Vediamo da cosa è data questa miscela, secondo me.

 

Istinti razziali

La specie umana ha bisogno di sopravvivere. Il maschio umano ha nei suoi geni la spinta a far figli, tanti, con il numero maggiore possibile di donne. Quando si dice che l’uomo è cacciatore, fondamentalmente si dice questo. La specie si riproduce e sopravvive perché ogni maschio fa almeno 3 figli. Se così non fosse, ci saremmo estinti da un pezzo. Qualcuno dice che in realtà ogni maschio di figli ne dovrebbe fare 4 (uno per sé, uno per la propria donna, uno per compensare chi non ne fa, uno per compensare la mortalità prematura).

La femmina umana ha il ruolo di guidare l’evoluzione. Lei tende a scegliere ciò che è meglio, secondo lei, in realtà secondo il contesto in cui vive a sua insaputa. Scegliendo un certo tipo di maschio, lei sta scegliendo inconsapevolmente i geni di suo figlio.

 

Il sociale

La femmina umana educa i figli, cosa che la porta a tenerli con sé il più possibile (ma potrebbe anche essere l’inverso, ma poco importa ai fini di questa trattazione). Questo è il principale motivo per cui la femmina umana è così incline a far famiglia.

La famiglia, però, è una necessità sociale, ma un deterrente alla sopravvivenza della specie. Ecco perché i maschi hanno nei geni il tradimento (e non sto dicendo che sia positivo). Tradire è vitale per consentire ad un’altra donna di diventare mamma a sua volta. Se ogni maschio stesse solo con una femmina, ogni famiglia avrebbe mediamente due figli, molte non ne avrebbero e molte famiglie non esisterebbero, con la conseguenza che la specie sarebbe a crescita zero.

Sì, lo so, state pensando che io stia difendendo i maschi, ma ripeto, io non ho detto che ciò sia bello e qualificante e che non si possa evitare. Penso che però sia impossibile non ammetterlo. Noi maschi siamo principalmente stalloni da riproduzione ammantati di un velo sottilissimo di sensibilità e spiritualità. Le femmine ne hanno molto di più (ed ovviamente sono ammesse tante eccezioni).

 

Chimica e fisiologia

Odore della pelle, sensazioni tattili, conformazioni particolari di occhi, seni, culo, mani, scatenano la libido. In pratica, l’attrazione sessuale è una cosa che si scatena inconsapevolmente tra due, o solo da uno verso l’altro, senza che ci si possa fare nulla, salvo resistere. Le tentazioni noi maschi le abbiamo sempre e non possiamo farci nulla, salvo resistervi. Non credete ad un uomo che vi dica che non ha tentazioni verso altre donne. Se è vero, lo è solo perché impegnato in altro (sport, problemi al lavoro, impegni personali, ecc.). Mai l’essere innamorato per un uomo significa che non si eccita se vede un certo tipo di donna passare. Impossibile! Quando capita, si scopre sempre che ha qualcosa a livello fisico o psichico che non va.

Questo è il motivo per cui le femmine hanno attrazione che schemi diversi, spesso più celebrali e faticano a capire come un maschio possa invaghirsi di due seni. Avendo la femmina il ruolo di guidare l’evoluzione e quello di portare avanti il bene sociale (la famiglia e l’educazione della prole), è ovvio che l’attrazione per lei segua percorsi diversi. Questo non vuol dire, ovviamente, che non possano esistere donne con attrazioni da uomo. Poi proprio per questo siamo tendenti a definirle “mascoline”.

 

Tra partner

In pratica, una femmina tende ad innamorarsi e far famiglia col maschio di cui è innamorata, il maschio tende a desiderare fortemente una certa femmina finché non l’ha avuta, subito dopo perde il divertimento e ne cerca un’altra. E via così.

 

La necessità di completamento

Già i Greci, Socrate e Platone ad esempio, lo sostenevano. Una unità si è separata in due metà, le quali tentano continuamente di riunirsi. In pratica, un maschio sente di aver bisogno di una femmina e viceversa (anche in senso psicologico, quindi funziona tra due maschi e due femmine, se uno dei poli ha psiche dell’altro).

In pratica nell’Amore rientra anche il bisogno nostro di stare con qualcuno che ci completi. Non sto dicendo che l’Amore sia solo questo, badate, dico che è una delle componenti.

 

La necessità d’essere utile a qualcuno

Molte persone hanno bisogno di sentirsi utili. Bisogno disperato. Così disperato da sentirsi male anche in modo grave se non trovano nessuno da accudire. Sono persone in cui l’amore per gli altri è in realtà fortemente condizionato dal bisogno di avere dall’esterno un riconoscimento del proprio amore o, anche senza riconoscimento, di sapere che qualcun altro non può vivere o vivrebbe male senza loro.

 

Istinti masochistici

Anche il masochismo a volte è una componente dell’amore. Donne che prendono sberle ed a volte botte anche in forma peggiore, che sono vessate, che subiscono ogni angheria dal proprio partner, quando la storia finisce, in qualche modo, a breve si ritrovano con un nuovo partner dello stesso tipo.

Il subire vessazioni di qualunque tipo è una delle componenti più frequenti dell’amore. La pulsione inconscia e incomprensibile ad essere vittima, a volte per pagare colpe giovanili o infantili che si crede di avere (ovviamente sempre in termini inconsci), sono il risultato di un’analisi psicanalitica che dimostra una miscela morbosa componente di quello che gli stessi chiamano amore. Certo, è difficile in termini normali considerare questo Amore, ma d’altro canto questo schema è molto più frequente di quanto si creda.

 

L’amore materno per i figli

So che sembrerò impopolare, ma credo che l’amore di una mamma per un figlio, a dispetto di quanto molti pensano, sia la forma meno incondizionata di amore, anzi, tutto l’inverso, è totalmente condizionato.

La mamma che ama un figlio non lo fa per scelta, non lo fa senza finalità. Questo amore è scritto nei geni, amplificato dalle strutture sociali, moltiplicato dalle abitudini culturali. Se una mamma non ama il figlio, potrebbe venir considerata pazza in molti paesi del pianeta. Come si può pensare che sia incondizionato?

Questa componente dell’Amore, creato per proteggere la sopravvivenza razziale, necessario alle società per formare la struttura sulla quale si impianta la maggioranza delle nazioni, motivato persino dall’organizzazione economica e lavorativa che ha bisogno che qualcuno sacrifichi la propria persona e stia a casa a far la mamma ed educhi i figli, penso sia forse la più vincolata di tutte.

A parer mio, senza giudizi e senza posizione, in fondo sono solo uno chef, non certo uno psicologo, la componente amorosa di una mamma verso il figlio è quella che meno in assoluto, se fosse sola, chiamerei Amore con la A maiuscola. Naturale, questo sì, ma non certo volontaria, consapevole e spontanea (spontanea lo è solo nel senso che cresce dentro, ma frutto di necessità).

 

Desiderio di compagnia

L’innamoramento a volte serve per giustificare lo stare con qualcuno. Non dico con chiunque, ma con chiunque la cui sopportabilità di convivenza superi una soglia. Ci sono persone che rifiutano lo star sole, che nel loro mix componente l’amore hanno una forte propensione alla vita di coppia in sé, anche solo per avere qualcuno con cui ridere, con cui divertirsi, con cui condividere viaggi, esperienze, ecc.

Nulla di male, come in ognuna delle componenti che sto descrivendo, badate. Basta saperlo ed in fondo anche se non si sa è lo stesso 🙂

 

La necessità di cambiamento

L’Amore è per sempre? Si dice spesso in giro, ma poi si constata che non è affatto così e spesso si scopre che le coppie che durano una vita, in realtà si amavano ben poco. Semmai si sopportavano, stavano assieme per i figli, per vincoli politici e sociali, per impossibilità materiale a dividersi o per la forza della disperazione nel dimostrare a sé stessi di non aver sbagliato nello scegliere una certa persona. Senza contare le religioni, con tutto quello che ne consegue.

Viceversa, invece, l’Amore spesso contiene nel suo mix il desiderio del cambiamento e per dare giustificazione a chi vuol cambiare, origina una passione ed un sentimento che passa frequentemente da un oggetto/persona all’altro. Persone che continuano ad innamorarsi, disinnamorarsi, reinnamorarsi ancora. Sono in buona fede, la scelta non è consapevole, anche se loro pensano di sì.

 

Conclusione

L’Amore ha delle componenti a priori positive? Io penso che in realtà tutte le componenti citate possono essere positive, se fanno bene alla persone che le vive. Le componenti sono negative solo se il malessere che ne deriva supera una certa soglia. Anche una sberla potrebbe essere giustificata (secondo me, no), se è solo una sberla, una volta e accompagnata da qualcosa di molto importante e raro. Ripeto, però, io non la troverei positiva mai.

Quale Amore sogno io?

Avrete capito, leggendo, che credo poco all’Amore nel senso romantico del termine. Trovo più sincero e più importante, più volontario e spesso disinteressato il semplice “voler bene”.

“Ti voglio bene” oggi è molto sottovalutato a favore di un “Ti amo” che in realtà spesso significa solo “Ti amo…. ma ovviamente se non mi tradisci, se fai quello che io penso sia giusto, se sei educato, se non rubi, se… se… se… se… se…”

 

Calmi eh? L’ho detto prima, si tratta solo di un pensiero di uno chef. Ognuno può avere le proprie idee, no? 

TAG: pensieri

5 Commenti

  1. Cristina Ribone ha scritto il alle :

    Quando Vittorio, mio figlio che oggi ha 7 anni, è nato e l’ho visto per la prima volta istintivamente gli ho detto “ciao amore” …. e per la prima volta nella mia vita ho chiamato “amore” un altro essere umano. In quel momento ho realizzato di possedere una capacità di amare che mai avrei creduto di avere, per questo credo che l’amore materno sia l’unico vero amore con al A maiuscola.. una mamma ama suo figlio… che sia bello o brutto, sano o malato, intelligente o stupido, eterosessuale o omosessuale… una mamma ama suo figlio anche se non risponde alle sue aspettative, i figli non li scegliamo.. decidiamo di metterli al mondo, e poi li amiamo senza filtri, senza riserve, incondizionatamente.
    Personalmente credo che le mamme che non amano i proprio figli non siano capaci di amare nessuno…
    ma come te non sono una psicologa e purtroppo nemmeno uno chef … (però in cucina me la cavo bene )..
    Ciao Francesco !

  2. fradefra - chef scuola di Cucina ha scritto il alle :

    Ciao Cristina, grazie del commento e, visto che ti piace, buona cucina 🙂

  3. joyse77 ha scritto il alle :

    Caro francesco,la penso esattamente cm te! in tutto. sn ovviamente una donna..ho 35 anni,3 figli. di 3 padri diversi. quindi cm posso?!nn pensarla come te. amo l’idea dell’amore..le sensazioni ke mi fa provare ogni volta..ma nn ho mai associato un nome di uomo al nome amore. ora xò..ho una domanda x te. cm definisci una donna..ke ha 3 figli,una discreta conoscenza del mondo maskile…e.. ad un tratto si ritrova a provare attrazione(più mentale ke fisica)nei confronti di un’altra donna. a presto! 😀

  4. fradefra ha scritto il alle :

    Ciao Joyse77, grazie del tuo commento.
    Relativamente alla domanda ke mi poni, onestamente io trovo ke nn ci sia nulla di strano e ke anzi 1a certa attrazione x altre donne, dopo tante esperienze con uomini, sia normale, soprattutto in xsone ke hanno 1a certa attitudine al cambiamento.
    Io nn me ne preoccuperei minimamente e andrei x la mia strada. La cosa importante è essere onesti con sé stessi e gli altri 🙂 🙂
    In bocca al lupo x tutto 🙂

  5. joyse77 ha scritto il alle :

    ciao!sì,in effetti nn c’è nulla di male.. x quanto riguarda l’onestà..lo sn più cn gli altri ke cn me stessa il più delle volte! difatti,ne ho parlato cn il mio compagno di questa mia “attrazione”..e diciamo..nn ha fatto certo salti di gioia,mi ha dt ke la mia è solo ideologia ke riverso nell’altra donna. o una forma cmq,di ammirazione! ad ogni modo..sento nn fa parte di me in profondità qst tipo di approccio. x cui..potrebbe aver ragione lui! grazie.. 😀

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