C'è stato un sogno, una volta, che era Roma. Si poteva soltanto sussurrarlo. Era cosí fragile. ... sarà realizzato!     [Marco Aurelio, in Il Gladiatore, di Ridley Scott]

Le due puntate precedenti sulla serie di Smilla sono:

- Lei: ritorno serale

- Ancora lei: momento hard

fradefra

Lui: telefonata alle 5

06 settembre 2011 alle 18:27

Si svegliò di soprassalto con una sensazione di disturbo che faticava a mettere a fuoco. La sveglia sul comodino segnava le 5:02. Un fastidioso squillo tentava di farsi strada nella sua coscienza: era il telefono suonava, con il numero di Smilla sul display.
Si stropicciò gli occhi cercando di togliere la nebbia residua del sonno bruscamente interrotto, intanto che con una mano prendeva la cornetta e con l’altra si sistemava i genitali negli slip.

Ciao, tesoro.” – disse lei, con voce stranamente chiara, vista l’ora.
Ciao, che ci fai sveglia?” – rispose ancora assonato.
Mi sono alzata un attimo per bere ed avevo voglia di chiamarti. Scusami.
Niente, figurati. Tutto ok, Smilla?
Sì, un bacio. Ci sentiamo domani.
Ok, torno a dormire anch’io. Ciao.

Chiuse la telefonata con un pensiero nella mente: “Strana questa ragazza. Apparentemente moderna, disinibita, sempre presa in mille cose, sembra un po’ distaccata invece poi ti chiama alle 5 solo per dirti ciao.

Ormai sveglio, riflettè sul fatto che la giornata fosse iniziata bene, con una telefonata che gli dimostrava l’affetto e l’interesse che lei provava nei suoi confronti. Non era abituato a ciò. Dalla voce capiva che lei lo desiderava e forse sentiva la sua mancanza.

Pensò al programma del giorno. Al bar il solito giornale, poi un caffè con le colleghe, consultazione della posta, le solite attività giornaliere, piscina nell’intervallo, a sera un incontro con un vecchio amico, una pizza e una partita a tennis in tarda serata. Avrebbe dovuto ricordarsi di chiamare Smilla per organizzare il vicino week-end, tanto per non trovarsi a non aver nulla da fare.

In bagno c’era freddo e gli venne quasi voglia di saltare la doccia quotidiana, ma s’impose il sacrificio. Si spogliò intanto che l’acqua scorreva scaldandosi.

Finita la doccia, si vestì in fretta ed usci, pensando ancora a quanto Smilla fosse stata carina a pensare a lui a quell’ora del mattino.

TAG: racconti

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