C'è stato un sogno, una volta, che era Roma. Si poteva soltanto sussurrarlo. Era cosí fragile. ... sarà realizzato!     [Marco Aurelio, in Il Gladiatore, di Ridley Scott]

Ho pensato a lungo se scrivere o no questo pensiero molto intimo. Alla fine ho deciso di sì. Lo dedico a Mariangela, che leggendo avrà un'arma in più per tenermi a sé, se lo vorrà.

fradefra

Cerco emozioni

18 giugno 2011 alle 14:00

Per quarant’anni ho creduto che mi piacessero i fumetti, leggere, le donne, viaggiare, la cucina e la musica, ma solo oggi, a cinquant’anni, ho capito che in realtà questi sono solo il mezzo per avere qualcos’altro.

Se tutte queste cose le faccio da solo, se qualcosa non mi si muove dentro, mi annoio.

Pensandoci, stamattina passeggiando a Treviso, mi sono reso conto che mi piacciono quei libri che mi portano nella testa di una persona o tra le genti di un paese straniero. Mi piacciono le donne che mi emozionano, mi intrigano, mi stupiscono e vogliono cambiare, provare, esplorare. Mi piace creare nuovi piatti per vedere sul viso di chi mangia un’espressione di compiacimento e sorpresa. Mi piace viaggiare, ma andare in posti dove ci siano persone o storia.

Forse l’ho sempre saputo, ora mi è chiaro. Cerco emozioni!

Tutto quello che mi piace, mi piace solo se mi comunica emozione.

Continuerò a cercarle, in tutte le forme in cui si possono ottenere.

2 Commenti

  1. Marina ha scritto il alle :

    Tutto ciò che facciamo, che pensiamo, che mangiamo, che guardiamo e che tocchiamo se non ci emoziona è nulla.
    E ogni emozione che proviamo, bella o brutta che sia, pone un tassello a quello che siamo, ci rende diversi, ci arricchisce di qualcosa, in qualche modo ci modifica, ci plasma. Noi siamo il risultato del nostro vissuto e quindi delle nostre emozioni…dopotutto la nostra capacità di provarle è ciò che ci differenzia da un supertecnologico robot.

  2. fradefra ha scritto il alle :

    …e chi vuol essere solo un robot? Ovviamente nessuno 🙂

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