C'è stato un sogno, una volta, che era Roma. Si poteva soltanto sussurrarlo. Era cosí fragile. ... sarà realizzato!     [Marco Aurelio, in Il Gladiatore, di Ridley Scott]

Il 10 maggio 2002 scrissi questo pensiero su mia figlia Roberta, che allora aveva poco più di un anno.

Lo ripropongo qui sul mio diario, perché lei mi fa ancora questo effetto. Una ragazza sveglia, attiva, dall'intelligenza analitica e profonda. Mi piace molto

fradefra

Occhi azzurri

02 gennaio 2011 alle 16:19

È lì ed io la guardo.
Gli occhi azzurri sono due fari.
Non riesco a non guardare quegli occhi che riempiono la stanza di musica, di dolcezza, di carattere.
Lei ha la testa reclinata sul bracciolo e pare debba addormentarsi da un momento all’altro. Continuo a guardarla e non riesco a concentrarmi sul display del notebook che ho davanti.
Lei è lì, mi guarda di tanto in tanto e la cosa ha un effetto ipnotico su di me. La osservo aspettando il momento in cui lei deciderà di incrociare il mio sguardo. È come un fulmine! …ed intanto non riesco a lavorare.
Capisco che è indecisa sul da farsi. Mi dirà qualcosa? No? Io aspetto ancora.
Non riesco a pensare a questa pagina html che devo fare.
I capelli biondi sono trattenuti da una spilla rosa che si accorda alla perfezione con la camiciola dello stesso colore.
Ecco sta per dirlo….
Na-na! Na-na!

È stupenda mia figlia Tortellina.

TAG: Roberta

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