C'è stato un sogno, una volta, che era Roma. Si poteva soltanto sussurrarlo. Era cosí fragile. ... sarà realizzato!     [Marco Aurelio, in Il Gladiatore, di Ridley Scott]

Sono passati tanti anni da quando scrissi questo pensiero, sul Weblog di Medusina, la mia prima esperienza di scrittura su un blog, di cui devo dir grazie a Roberta, proprietaria dello stesso.

Quel blog non esiste più, anni fai salvai il pensiero che avevo scritto e che ora vi ripropongo, approfittandone per salutare Roberta.

Cancro o Capricorno?

18 novembre 2010 alle 08:39

L’aria è torrida e appiccicosa.
Una corrente calda mi passa sulla pelle ricordandomi che i Tropici sono famosi per questa sensazione di Forza.

Dopo anni che ci vivi, ti abitui all’abito di lino coloniale sempre attaccato addosso e la camicia che sembra una gabbia. Ti abitui e poi ti piace.
È strano come l’aver vissuto per anni in una città umidiccia mi abbia infastidito tanto da voler andare in un paese dell’america latina ancora più umido.

L’umido, però, è vita.

Il caldo è passione.

Il soffio delicato di un Dio che benevolo ci guarda e ci fa sentire così vicini da provare quasi fastidio, ma…
…ma tutto ciò lo chiamiamo amore, vicinanza, intimità, comunanza.

Un ananasso giallo come un piccolo sole mi invita ad un bacio intimo con la sua polpa, in un delirio di sapori e profumi che l’aria pesante esalta fino all’orgasmo.

Ho caldo, sudo, cerco il freddo, ma, quasi, preferisco non trovarlo. Sto bene così. Sudato e felice.

Collasso?
No, vita.
Nel caldo è nata la vita. Nel brodo primordiale di cui i Tropici sono quanto rimane nel nostro freddo e cinico pianeta.

Fradefra

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(N.d.a.) Sensazioni provate leggendo il post di Medusina che parlava del caldo e la storia di Jack con lo scorcio d’America Latina, postate “a caldo”. Mi scuso per gli eventuali errori. Volutamente non ho riletto.

TAG: racconti

2 Commenti

  1. Monex ha scritto il alle :

    La bella avvocatessa del piano di sotto ha gli occhi sbarrati. Si muore di caldo. È la ventesima persona che mi si lamenta del caldo oggi neanche fossi il loro confessore. Tempo fa sposai brevemente una persona che per 180 giorni l’anno si lamentava del freddo e per 180 si lamentava del caldo e di moltissime altre cose. Se ne fanno di errori nella vita.

  2. fradefra ha scritto il alle :

    Sì, Monex, hai ragione, non c’è cosa più fastidiosa di quel tipo di persona che passa tutta la vita a lamentarsi 🙂

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